Daniela Vitolo allergica a tutto. Ma la MCS non è riconosciuta invalidante dal servizio sanitario nazionale.

Daniela Vitolo è una ragazza di Angri in provincia di Salerno di 29 anni affetta da una malattia rara, la sensibilità chimica multipla.

Daniela in sostanza è allergica a tutto, la sua malattia è caratterizzata dalla presunta impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche. Ha incominciato ad accusare i primi sintomi subito dopo aver conseguito la laurea all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, e aver incominciato a collaborare presso un laboratorio artistico.

Uno svenimento proprio durante il lavoro tra tele, pennelli e colori ha dato il via a una serie di accertamenti, analisi ed esami spesso invasivi che per tanti anni non hanno trovato nessun riscontro oggettivo e nessuna diagnosi. Sono solo due anni che Daniela Vitolo ha potuto dare un nome alla sua malattia, per l’appunto la sensibilità chimica multipla: MCS.

La MCS costringe ad avere una vita isolati dal mondo, giacché gli agenti chimici sono presenti in ogni cosa, compresi acqua, con il cloro, e il cibo. La dieta di Daniela per questi motivi è poverissima, composta solo da riso, miglio e un po’ d’olio, e non è difficile capire perché pesi solo 30 chili. La famiglia di Daniela, in particolare suo padre, si è attivata in tutti i modi per cercare una soluzione alla patologia della ragazza, con appelli sui giornali su internet e in televisione.

Attraverso i media viene a conoscenza della storia di Daniela Vitolo anche il professore Genovesi dell’Università La Sapienza di Roma. E’ il signor Vitolo a comunicare dell’incontro: “Il Professore sostiene che una soluzione ci sarebbe, un vaccino che può essere ricavato dalle urine degli stessi pazienti, pratica già sperimentata in Inghilterra. Il Professore, che vorrebbe anche una consulenza con i colleghi inglesi, afferma che per avviare la terapia è necessario l’acquisto di due apparecchi, ed è per questo che si chiede l’intervento del Ministro Balduzzi”.

Anche dall’Ospedale di Agropoli giungono notizie incoraggianti, infatti il reparto di Allergologia e Immunologia clinica dell’ospedale è attrezzato per accogliere Daniela, ad affermarlo il Direttore del reparto, il Dottor Vincenzo Patella: “Il reparto vanta una struttura idonea per le malattie rare e da tempo seguiamo almeno tre casi di MCS. Daniela che per evitare qualsiasi contatto con l’ambiente della città, saturo di sostanze chimiche che potrebbero procurarle una forte crisi allergica, ha trascorso questo ultimo periodo in un agriturismo di Acerno, ma adesso in vista dell’inverno deve lasciare la struttura che l’ha ospitata, diventa quindi indispensabile trovarle un posto idoneo alle sue necessità.

Il dramma nel dramma è dato dal fatto che la MCS non è riconosciuta invalidante dal servizio sanitario nazionale, ma la malattia in realtà non permette una vita normale e chi ne è affetto necessita oltre che di cure costanti, anche di assistenza. Per Daniela e per gli altri ammalati il signor Antonio Vitolo lancia un appello: “Il mio appello è che venga riconosciuta questa condizione perché è invalidante, la persona non è in grado di stare da sola, ha bisogno di un sostegno 24 ore su 24.”

Nel Piemonte nel Lazio e nelle Marche è stata riconosciuta la patologia come invalidante, ma nella regione Campania questo non è ancora avvenuto. Il delegato alla sanità della regione Campania Raffaele Calabrò è al lavoro affinché anche nella nostra regione si diano risposte sui livelli d’ invalidità.

Anche il comune di Angri si è attivato per dar voce ai diritti negati di Daniela Vitolo, promuovendo in consiglio comunale una mozione finalizzata a chiedere il riconoscimento della MCS come malattia invalidante, e inoltre ha anche dato il via ad una raccolta fondi con causale “Tutti insieme per Daniela”.

c/c 15076847 intestato al Comune di Angri Servizio Tesoreria IBAN IT 76 Q 07601 15200 00001 5076847.

 

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