La Posta di PassionTime: storia di un amore nato da un grande dolore.

“La mia è una storia come un’altra dove non tutto è finito per il verso giusto o forse si. Non ho mai scritto queste cose e diciamo che non molti conoscono tutta la storia che mi porto dietro e dentro. Tutto è cominciato verso i 13 anni, ero un ragazzino timido con una passione sfrenata per il writing, sì in pratica scrivevo sui muri con gli spray, questa passione mi univa fortemente con tanti e sopratutto con uno in particolare, il mio amico per la pelle….eravamo inseparabili…fratelli, e non è solo per dire, vivevamo in simbiosi fin dai tempi dell’asilo. […]
Un pomeriggio, un sabato pomeriggio, il mio amico mi bussa per invitarmi ad uscire e andare nella città vicina dove incontrare delle amiche e la sua fidanzata, io ero impegnato, dissi che lo avrei raggiunto dopo. 
Quella fu l’ultima volta che riuscii a parlare con lui. Nel tragitto fino a quella città ebbe un brutto incidente e dopo una settimana di coma farmacologico…morì. Un pezzo di me è morto con lui. Avevo 16 anni, lui 17.
Fu una settimana tremenda, e quelle che vennero dopo……..mi vengono i brividi. A questo punto…ero rimasto da solo. Il mio amico aveva lasciato un vuoto assurdo nelle vite di tutti noi… La famiglia, gli amici e la sua ragazza. Feci di tutto per risollevare il morale degli amici e in quel periodo l’amicizia con la sua ragazza si fece più forte, più intensa. Passarono alcuni anni, credo, e sia per me che per lei le cose cominciarono a cambiare, sentivamo qualcosa di più di un’amicizia. Cercavo in tutti i modi di allontanare i pensieri che mi giravano per la testa, mi allontanai completamente, cercavo di ignorarla, non avrei mai voluto tradire il mio amico, non a lui…non lo potevo fare. Abbandonai tutti, cambiai compagnia, non la vidi più. Più lei insisteva più mi chiudevo, sempre di più. Era il giorno del mio 18esimo compleanno, si presentò sotto casa con un regalo, lo accettai. Da quel momento iniziai a frequentare di nuovo quel gruppo, ma negavo l’evidenza, non potevo, era impossibile che le cose tra noi cambiassero. 
Una sera successe. Un bacio. Il bacio più bello e dolce che abbia mai ricevuto, ricordo ancora la canzone di sottofondo, credimi, una sensazione unica. Da quella notte le cose cambiarono, mi convinsi che la nostra decisione di stare insieme era dettata dal destino. 
Era tutto magico, con lei ho visto tante cose, grazie a lei e alla sua fantastica famiglia ho imparato cose che non potevo nemmeno immaginare. Sono stati degli anni indimenticabili. […] Fino a l’ultimo viaggio, Praga indimenticabile…come potrei? Dopo 5 giorni ….mi lascia. La motivazione? Siamo troppo diversi. 
Sono stati quasi 7 anni eccezionali con lei. Ancora oggi la ringrazio per quello che sono ora, e spero che ora sia felice con il suo nuovo ragazzo. Io in fondo sto bene, con le mie vecchie e nuove passioni. 
Alla fine tutto finisce, ma io resto nel presente, credo che le cose dovevano andare così… ma ora ho paura. Ho già tante cose a cui pensare, tante volte non riesco a badare a me, non so se sono in grado di prendermi cura di una ragazza, di nuovo. 
In fondo, in fondo qualcosa mi manca… ma????”

Lettera firmata.

Ciao A. e grazie per l’emozione che ci hai regalato in poche righe. PassionTime nasce proprio per questo, per parlare di noi, delle nostre vite, delle nostre esperienze, siano esse belle o brutte.

Il dolore ci aiuta a crescere, le lacrime ci temprano, gli occhi diventano poi lo specchio di un’anima spezzata, ferita, incompleta. Fa male, fa tanto male. Fanno male i ricordi, i pensieri che vorresti cancellare, allontanare con un soffio quando affiorano nelle tue giornate, scacciarli con tutto lo sdegno che esiste, per provare ad uscirne, per provare a dimenticare.

La tua è la storia di un dolore che è diventato amore, di un sorriso che è riaffiorato tra le lacrime, di due cuori frantumati che insieme hanno trovato la forza per andare avanti.
Purtroppo non sempre il lieto fine è dietro l’angolo. Si cresce e si cambia. Cambiano le vite, le esigenze, i modi di vedere le cose. Ci si accorge di essere diversi, di volere di più o semplicemente di volere altro. Quello che conta è l’umiltà, saper accettare le parole che ci vengono dette, anche se sono come pugnalate dirette al cuore. Chi ci lascia avrà avuto anche le sue motivazioni, giuste o sbagliate che siano, noi possiamo solo prenderne atto ed andare avanti per la nostra strada.

Lo hai scritto anche tu “alla fine tutto finisce, ma io resto nel presente”. L’intelligenza sta proprio nel comprendere che doveva andare così, sta nel mettere un punto e ricominciare da se stessi.  Chiudere tutto in una scatola dei ricordi: foto, canzoni, messaggi, viaggi, emozioni. Prendere poi la chiave e gettarla via, al vento. Dobbiamo continuare a vivere sapendo che quei ricordi ci sono e sono vivi, tangibili, concreti ma che sono anche lontani, irraggiungibili, chiusi per sempre. Esistono, ma solo per farci brillare gli occhi ogni qual volta salgono dal cuore.

Non aver paura di amare di nuovo, di donare la parte bella di te a qualcuno che sa apprezzarla. Una donna ha bisogno di “cure”, è vero, ma è anche capace di dartene tante. L’amore dà luce, scatena sorrisi, palpitazioni, batticuori, ci fa sentire vivi. Perché precludersi tutto ciò? Meriti di essere felice, meriti qualcuno che riempia le tue giornate e ti aiuti ad allontanare il dolore dall’anima. Sei riuscito ad aprire il tuo cuore nonostante il grande male che ti portavi dentro, ora devi solo trovare la “persona giusta” per ricominciare.

La nostra rubrica è sempre aperta a voi e alle vostre vite. Siamo ansiosi di condividere con voi le storie che ci volete raccontare.
Scriveteci a passiontime@napolitime.it

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