Pillole di calcio. Napoli – Chievo: 1 a 0

Il Napoli batte con fatica un Chievo diligente che puntava allo 0-0. Decide Hamsik nella ripresa con un sinistro rasoterra dall’interno dell’area su invito di Zuniga. Nel finale rigore dubbio per il Chievo per un contatto Campagnaro-Pellissier. Il Napoli ottiene la nona vittoria consecutiva al San Paolo, rimane a -3 dalla Juve e ricaccia l’Inter al terzo posto.

FORMAZIONI. Il Napoli da campionato senza Cavani contro un Chievo iperdifensivo. Il Matador non supera il provino della mattina e lascia il posto a Insigne che riforma con Pandev la coppia che aveva incantato nel precampionato. Corini imposta un 4-5-1 con Thereau, di solito trequartista dietro a due attaccanti, unica punta pronto a rientrare e aprire spazi per Luciano e Rigoni.

IL NAPOLI COMANDA IL GIOCO. Insigne e Pandev insieme come in estate ma posizionati diversamente: non il primo dietro al secondo, ma Insigne e Hamsik alle spalle di Pandev. Lorenzo gioca nella sua posizione preferita partendo dal centro sinistra e Marek se la trova da solo. Lo slovacco deve collegare meno del solito centrocampo e attacco perché il Napoli non deve quasi mai difendersi e quindi la squadra rimane corta. In queste condizioni Marek e Lorenzo dialogano che è una meraviglia e quando Marek gioca in posizione più avanzata allora Lorenzo prende palla, punta gli avversari e sforna assist a ripetizione per Maggio e per Pandev.

INSIGNE. Chi ieri lo ha visto sprintare, superare gli avversari e disegnare potenziali assist avrà pensato a Lavezzi. Anche l’impostazione tattica di due mezze punte dietro al terminale offensivo – ieri Insigne e Hamisk ditetro a Pandev, l’anno scorso Lavezzi e Hamsik ditero a Cavani – ha suggerito l’accostamento.

PANDEV. Gioca male e si lascia imbrigliare da una delle coppie più lente del campionato Andreolli e Dainelli. Come ha scritto Corbo: “deve aver frainteso il concetto di titolare inamovibile perché si muove sempre meno”. Tra tre giorni a Bergamo non sarebbe male far fare 90 minuti a Insigne accanto a Cavani.

CAVANI. Dalla tribuna incoraggia e tifa, ma la sua assenza pesa tantissimo e lascia aperta fino all’ultimo una partita che ai punti il Napoli ha chiuso dopo venti minuti. Ma Maggio, Insigne e Pandev non riescono proprio a buttarla dentro.

POSIZIONI. Pandev s’intestardisce contro la coppia dei centrali clivensi, Hamsik e Insigne cercano spazi ovunque creandoseli lo slovacco con il movimento senza palla e con le ripartente da centrocampo e provando a costruirseli da solo Insigne con dribbling e guizzi prolungati. Behrami copre con autorità e Inler si sgancia al tiro in due occasioni governando il centrocampo come non faceva da tempo. Sulle fasce Campagnaro doppia spesso Maggio e Zuniga parte più interno di Insigne lasciando al napoletano lo spunto sull’out del campo e preoccupandosi più di avvicinarsi ad Hamsik (come in occasione del gol).

POST-PARTITA. Ufficialmente Mazzarri ha avuto un lieve malore negli spogliatoi di cui però i suoi giocatori non si sono neanche accorti. E’ probabile che sia un rigurgito di permalosità dopo le critiche degli ultimi giorni (dopo Juve e Dnipro). Fatto sta che davanti alle telecamere spunta la faccia sempre pacata di Bigon in versione maestrino, puntiglioso e aggressivo nelle risposte come mai da quando è a Napoli. Quindi il Napoli continua il suo splendido campionato, ieri ha nascosto le difficoltà realizzative in assenza del suo capocannoniere, ma non è riuscito a nascondere un nervosismo che appare inspiegabile a noi che guardiamo dall’esterno.

MERCATO. Sconcerti a tal proposito: “Mazzarri ha dichiarato di volersi prendere un anno sabbatico? Mazzarri non parla mai a sproposito: il tecnico ha voluto mandare una sorta di messaggio di mercato, quasi come se volesse far capire a tutti che lui ha grande mercato sia in Italia che all’estero perchè ha già dimostrato di aver dato tanto al Napoli”.

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