Il teatro napoletano da Scarpetta ai giorni nostri. Il Teatro amatoriale, baluardo di un’antica tradizione artistica partenopea.

Mugnano di Napoli, 27 ottobre 2012.  Un breve viaggio nel mondo del teatro amatoriale ci è servito per capire che spesso è grazie a tante compagnie teatrali come queste che opere famose vengono divulgate più facilmente.

Abbiamo incontrato l’avvocato Antonio Calvi attore nella compagnia teatrale amatoriale “Mario Scarpetta” creata da Domenico Cacciapuoti,  che nel mese di ottobre ha portato in scena a la commedia “La Banda degli onesti” di Mario Scarpetta, una riduzione del film di Totò, messa in scena per la prima volta nel 2002, per la quale la stessa Liliana de Curtis ebbe parole di grande apprezzamento.

“Recito ormai da sei anni per hobby – racconta Calvi – e da quest’anno ho iniziato la mia esperienza con la compagnia di Mimmo Cacciaputi che è nel campo teatrale da trent’anni, quindi ho giovato della sua esperienza nell’interpretazione del mio personaggio, il dottor Paolillo (quello che nel film era il Ragioniere Casoria) il quale notifica l’avviso di sfratto al protagonista don Gennaro, inducendolo poi ad avviare l’attività di stampa delle banconote false insieme al tipografo Lo Turco (nella versione teatrale manca il personaggio che nel film fu interpretato da Giacomo Furia -il pittore- e la banda è composta solo dal portiere e dal tipografo).

A Mimmo Cacciaputi abbiamo chiesto come nasce la passione per il teatro e perché la sua compagnia si intitola a Mario Scarpetta.
“La mia compagnia intitolata a Mario Scarpetta nasce nel 2003, io recito da trent’anni e ho sempre inseguito MarioScarpetta che per noi attori amatoriali è stato un esempio e un Maestro”.

Morto prematuramente nel 2004, Mario è stato attore teatrale e cinematografico pronipote in linea diretta di Eduardo Scarpetta (suo bisnonno, ndr), il creatore del teatro dialettale moderno e autore di più di cento commedie, tra le quali “Miseria e nobiltà” e “‘Na Santarella”.

“Dopo la sua morte – continua Cacciapuoti – nel 2005 la Prospet Produzioni (di Gianni Pinto) che era la casa di produzione di Mario Scarpetta, mi ha permesso di rappresentare “La Banda degli onesti” l’ultimo lavoro di Mario, al Teatro Cilea con 1300 spettatori e fu un grande successo ripetuto a Napoli e Provincia e nel basso Lazio. Poi la Compagnia si è ampliata e da uno spettacolo, oggi, ne portiamo in giro tre: oltre a “La Banda degli onesti”, “O tuno ‘e Marz” di Vincenzo Scarpetta (nonno di Mario) che inizierà a gennaio 2013 e poi “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”, commedia molto divertente con soli 5 personaggi, di Galli e Capone.

Come nasce la passione per il teatro?
“Chi fa teatro amatoriale ha sempre grosse difficoltà a conciliare le prove con il lavoro e la famiglia e per questo molti abbandonano per mancanza di tempo, io ho avuto delle pause nelle quali ho fatto cinema e televisione, poi ho fondato l’attuale compagnia. Però la passione c’è sempre stata”.

Il legame con Il l’associazione culturale ALICE di Mugnano di Napoli?
Conosco Gennaro Assunto, presidente dell’associazione da anni, e precisamente da quando mi venne ad applaudire, con la mia vecchia compagnia, per lo spettacolo “Ditegli sempre di si” di Eduardo ed oggi sta cercando di aiutarci ad aggregare persone anche perché l’anno prossimo l’associazione organizzerà dei corsi di teatro per i giovani, stiamo cercando una sede sul territorio di Mugnano”.

Tutti conoscono la storia della famiglia Scarpetta anzi delle due famiglie di Eduardo Scarpetta, quella legittima e quella dei figli naturali, Eduardo De Filippo e i suoi fratelli. Presente all’ultima serata di rappresentazione de “La Banda degli onesti” l’ultimo discendente della famiglia Scarpetta cugino di Mario e nipote di Vincenzo Scarpetta. Per chi non lo ricordasse Vincenzo Scarpetta iniziò la sua carriera teatrale da bambino recitando la parte di Peppeniello in Miseria e nobiltà, scritta dal padre per il debutto del figlio.

Abbiamo incontrato la moglie del signor Scarpetta che ci ha parlato della sua attività volta a divulgare l’opera di Vincenzo.
“Vincenzo Scarpetta era il nonno di mio marito – spiega la signora- figlio di Eduardo Scarpetta e fratellastro dei De Filippo, per alcuni aspetti era anche superiore al padre, oltre a commediografo era musicista, cantante, furono fatte tre o forse quattro manifestazioni di Piedigrotta allestite da lui. Vincenzo Scarpetta è stato un pioniere del cinema anche se purtroppo le pellicole del 1910 girate con la Partenope film sono andate distrutte perché alluvionate. E’ mia intenzione divulgare le opere di Vincenzo Scarpetta per non farne perdere la memoria, egli infatti ha vissuto in un periodo difficile, a cavallo tra le due guerre e quindi ebbe dei problemi, solo Eduardo De Filippo (che poi era il fratello minore) ne aveva capito il valore”.

Ed infatti Eduardo operò una famosa riduzione della commedia di Vincenzo, “O tuono ‘e Marz” (del 1912) e riprese un’altra sua commedia “La donna è mobile.”.

Quest’anno una parte dell’archivio delle opere di Vincenzo Scarpetta sarà esposta nell’ambito della Mostra “L’arca della creatività – Percorsi e linguaggi delle espressioni artistiche: letteratura, arti visive, musica, cinema, teatro”, che sarà allestita a Castel dell’Ovo con il patrocinio della Fuis (Federazione unitaria italiana scrittori) della SIAE e del Comune di Napoli.

“la Mostra -spiega la signora Scarpetta- espone su pannelli,  copioni, documenti, fotografie di tutti gli iscritti alla SIAE in tutti i settori delle arti. Nell’ambito della Mostra verrà esposta una monografia su Vincenzo Scarpetta con dei pannelli che riassumono in immagini, i vari aspetti della sua opera. Infatti da alcuni anni, essendo in possesso di buona parte dell’archivio delle opere di Vincenzo Scarpetta ho deciso di farlo riscoprire per non farne perdere la memoria”.

La mostra sarà inaugurata a Castel dell’Ovo il 31 ottobre alle 17.00 a durerà due settimane.
Ottima occasione per riscoprire una parte degli artisti e della cultura della nostra città.

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