Pillole di calcio. Atalanta-Napoli: 1-0

Il Napoli perde 1-0 contro l’Atalanta testimoniando il recente andamento negativo in trasferta. Decide un tiro a volo dal limite di Carmona al 19’del primo tempo. Per i successivi 70 minuti il Napoli produce molto gioco ma non concretizza la superiorità nelle conclusioni a rete né nel possesso palla.

FORMAZIONI. Il Napoli da campionato non ricorre al turnover e l’Atalanta non adotta un modulo più difensivo del solito. Cavani salta la seconda partita consecutiva per infortunio: non era mai successo da quando è a Napoli. Colantuono piazza Denis a fare a sportellate con i difensori del Napoli per far spazio a Moralez e Bonaventura.

DUELLI. L’assenza di invenzioni dell’ultim’ora consegna due formazioni che sanno perfettamente cosa aspettarsi dagli avversari. E quindi la partita si divide in mille duelli uno contro uno: Maggio se la vede a turno con Bonaventura e Brivio, Dossena si annulla contro il rientrante Shelotto e in mezzo al campo Inler e Behrami trovano pane per i loro denti nel confronto ruvido ma corretto con Carmona e Cazzola. In difesa Campagnaro segue da vicino Maxi Moralez che gira tra le linee e Gamberini tiene Denis. Cannavaro è in versione tappabuchi.

EPISODIO. Se l’invenzione non viene dalla panchina, viene dal campo. Questa volta il Napoli non paga dazio sulla solita palla alta, ma su un fallo laterale battuto veloce dai nerazzurri. La palla arriva a Denis che di coscia serve all’indietro Carmona che pesca il jolly. La difesa azzurra un po’ statica nell’occasione ma quando Carmona farà un gol simile?

STATISTICHE. La quantità di passaggi sbagliati (soprattutto a centrocampo) non è da Serie A.

RIPRESA. Il Napoli produce tanto nella metà campo avversaria, ha più possesso palla e tira in porta molto più dell’Atalanta. Non è il Napoli dell’anno scorso che ripartiva all’arma bianca, ma un Napoli meno frenetico e più ragionato che però non trova il gol. Mazzarri le prova tutte: Dzemaili per Behrami per ragionare più in verticale e guadagnare metri, Mesto per Gamberini passando al 4-3-1-2 con esterni bassi Maggio e Dossena e alla fine Vargas per Dossena mettendo Hamsik dietro al tridente Vargas-Pandev-Insigne.

CONDIZIONE-PECHINO. Senza più Ibra, Cavani è il miglior attaccante della Serie A (forse insieme a Milito). Il Milan senza Ibra aveva una media punti altissima perché senza lo svedese tutti correvano il doppio. Il Napoli ieri non ha avuto brillantezza fisica. Un esempio su tutti: non è altrimenti spiegabile che il miglior esterno italiano perda il confronto con gli onesti Bonaventura e Brivio. Potrebbe essere un calo di forma dovuto alla preparazione perla Supercoppa.

HALLOWEEN. Mazzarri ha parlato di partita stregata e mai come ieri era in tema. Hamsik (che ha cantato e portato la croce per 90 minuti), Insigne e Maggio hanno messo insieme sei nitide palle gol in meno di 45 minuti. Consigli su tutti i giornali di oggi è il migliore in campo.

SETTE. Rimangono due considerazioni incoraggianti: domenica torna Cavani (Pandev prima punta ultimamente è inguardabile) e il Napoli ha sette punti in più rispetto all’anno scorso.

Lascia un commento

16 + diciotto =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.