Giornata mondiale del diabete. A Napoli a Piazza Dante, Piazza San Francesco e Piazza Vittoria il 10 e 11 novembre.

Il 10 e l’11 novembre si celebra in Italia la dodicesima edizione della Giornata Mondiale del Diabete, la più grande campagna di informazione, sensibilizzazione e prevenzione del diabete.

L’evento che si svolge in tutto il mondo il 14 novembre, è promosso dall’International Diabetes Federation (IDF), un’organizzazione internazionale composta da 200 Associazioni di oltre 160 paesi.

L’obiettivo della IDF con la Giornata Mondiale del Diabete è la sensibilizzazione nei confronti di questa patologia per poter promuovere politiche per la prevenzione e la cura della malattia. Come riconosciuto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresenta un problema sociale per il mondo ed è una delle principali cause di morte prematura nel mondo al pari di AIDS, tubercolosi e malaria.

Il tema di quest’anno, che in Italia viene per l’appunto svolto sabato 10 e domenica 11 novembre in circa cinquecento piazze, è educazione e prevenzione del diabete, e lo slogan scelto dall’Associazione Diabete Italia, che promuove la manifestazione nel nostro paese, è Contro il diabete occhi aperti.

Nelle piazze saranno allestiti presidi diabetologici, e oltre a poter chiedere informazioni e consulenza medica qualificata, si potrà effettuare gratuitamente il test per la misurazione della glicemia; a Napoli saranno presenti a Piazza Dante, Piazza San Francesco e Piazza Vittoria.

Il diabete è una condizione che determina un’ elevata concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue, caratterizzato da un difetto di secrezione o azione dell’insulina prodotta dal pancreas. Colpisce adulti e anziani (diabete di tipo due), principalmente a causa di una vita sedentaria e un’alimentazione scorretta, per porre un rimedio, è indispensabile riadattare la propria dieta e quando non basta viene affiancata una terapia farmacologica, e nei casi più gravi l’insulina.

Per cause ancora sconosciute può colpire anche bambini e giovani (diabete di tipo uno), e attualmente l’unica terapia è la somministrazione di insulina tramite siringa intramuscolo a vita, anche se c’è da dire che la ricerca medica punta molto sul trapianto di pancreas.

Il diabete è la causa della comparsa, a lungo termine, di complicanze croniche a livello di vari organi, in particolare occhi, rene, nervi, cuore e vasi sanguigni.

In Italia, secondo i dati ISTAT, sono presenti tra i 100 e 120 mila casi di diabete giovanile di tipo uno e oltre 3 milioni col diabete di tipo due, il 4,9% della popolazione.

Il Servizio Sanitario Nazionale, per la cura e l’assistenza del diabete deve affrontare una spesa di 9 milioni di euro l’anno, la stima è stata fatta dall’International Diabetes Federation, sui dati dei ventisette Paesi dell’Unione Europea, che nel suo complesso spende ogni anno 89 milioni di euro, cifre da capogiro.

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