Alla scoperta dell’Isla Grande. Cuba.

“Terra più bella che occhio umano abbia mai visto” scrive Cristoforo Colombo nel suo libro di bordo, quando vi approda il 24 ottobre 1492. Questa è Cuba. Colpisce come un fulmine, è un amore trascinante ed intenso, un aggregazione di sensazioni, emozioni, colori ed odori. La ricchezza principale è la gente, un popolo policromo, fatto di sorrisi splendenti ed occhi che sprizzano felicità.

Basta solo atterrare ed uscire dall’aeropuerto Josè Martì dell’Habana che ci si ritrova proiettati indietro nel tempo. Una moltitudine di auto anni ’50, bellissime e colorate, straordinari palazzi coloniali, meravigliosi ma la maggior parte abbandonati per mancanza di soldi per ristrutturarli.

Per vivere al meglio la giornata cubana bisogna essere meno “italiani”, nel senso che occorre buttare l’orologio e la nostra precisione perché qualsiasi appuntamento è “mas o meno”. Per quelle persone che adorano farsi accompagnare nei viaggi da una guida turistica cartacea, devono pensare diversamente perché qualsiasi ragazzo cubano vi avvicinerà chiedendovi “Italianos?”, proponendovi qualunque cosa tipica, come sigari o rhum ed in cambio di un pasto vi spiegherà anche la storia di cuba, con dovizia di particolari. Perché i cubani hanno un desiderio di parlare con i turisti per apprendere altre culture e realtà dato che la televisione è pilotata dal governo dittatoriale castrista.

Anche se la visione che si propone è di molte persone povere, la cosa sorprendente è che non ci sono musi lunghi e facce scure, affrontando la vita in modo leggero con un ottimismo invidiabile, introvabile in nessuna parte del mondo.

La magia che unisce tutto il popolo cubano è la musica che fa sentire liberi. Il ballo, la musica, la cultura, la tradizione si uniscono diventando preghiera e che fa ringraziare il proprio “Oricha”.

Tornando nel nostro paese dovremmo portarci un po’ di Cuba dentro di noi, la loro forza e principalmente la loro generosità, dimostrata dalla frase di un ragazzo che, benchè povero mi ha detto “mi casa es su casa”.

Lascia un commento

diciannove − 17 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.