La refezione scolastica non parte e le mamme per protesta scendono in piazza.

Napoli 10 novembre. In Piazza Trieste e Trento si è svolta la protesta delle mamme napoletane che hanno fatto mangiare i propri figli in strada per il mancato inizio della refezione scolastica. Sono 300 le scuole per circa 33 mila piccoli studenti degli asili nido e della materna senza il pasto e di conseguenza il tempo prolungato. La protesta aveva lo scopo di combattere l’immobilismo del Comune di Napoli che ancora non è riuscito a rimediare al ritardo nell’affido dell’appalto per la consegna dei pasti nelle scuole.

La causa va ricercata in un vizio di procedura nel meccanismo dell’affido dell’appalto per la consegna dei pasti del valore di 24 milioni di euro, che prevede una gara unica: mentre negli anni scorsi erano le singole municipalità ad occuparsi della procedura. Da tener presente che questo servizio terminerà il 21 dicembre prossimo pertanto dei primi quattro mesi scolastici di tempo prolungato se ne potrà usufruire soltanto uno.

Ma il sindaco assicura che: “entro lunedì 19 novembre partiranno tutte le refezioni con tutte le maestre necessarie e in tutte le scuole e in tutte le municipalità”. In una nota Domenico Palmieri capogruppo di liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli scrive: “Al di là dei disagi arrecati alle famiglie di una possibile class action, mi chiedo se questa vicenda non certifichi palesemente l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale ed in particolare dell’assessorato alla Scuola e all’Istruzione, e se non sia il caso che se ne traggano le debite conseguenze a carico dei livelli di responsabilità, politica o amministrativa, che hanno determinato tutto questo. Salvo poi, in caso contrario, a dover tacere sui temi della credibilità delle istituzioni e della politica.”

La questione della refezione scolastica tiene banco a Napoli da alcune settimane in quanto solitamente partiva ad Ottobre. Opinione comune che le priorità del Sindaco e del Comune di Napoli siano rivolte a “impegni di facciata” dove la visibilità sia sempre rivolta in una luce positivistica come la Coppa Davis o la chiacchierata pista ciclabile. In ogni caso la gara per il nuovo anno non è ancora in aggiudicazione pertanto nulla è certo sulla refezione per l’anno 2013.

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