Regione Campania, nasce l’Osservatorio Turistico.

Al via l’Osservatorio Turistico, progetto fortemente voluto dalla Regione Campania, finalizzato a monitorare, a tutto campo, il movimento dei turisti e raccogliere dati realistici da fornire alle imprese. La strategia, ha iniziato a prendere corpo in seguito alla notizia, diffusa da Federalberghi lo scorso settembre, relativa alla rilevazione delle presenze alberghiere durante i mesi estivi.

La Campania è stata la Regione con la migliore performance su scala nazionale facendo registrare una crescita pari a + 2.4% di presenze alberghiere, prevalentemente straniere. Il favorevole andamento, diventato costante nel periodo di alta stagione (maggio – agosto), era già stato colto durante le passate festività pasquali. Sono stati questi dati che hanno motivato, tempestivamente, la necessità di osservare in modo capillare l’andamento dei flussi verso la Regione.

“La priorità che adesso dobbiamo avvertire è comprendere le motivazioni che sono dietro a questa crescita”, aveva così commentato il vice presidente della Giunta della Campania con delega al Turismo e ai Beni Culturali, Giuseppe De Mita, “Il rapporto stilato da Federalberghi, si è rivelato fondamentale per spingere verso la nascita dell’Osservatorio. I dati sulle presenze turistiche, infatti, non vanno letti con la stessa imprevedibilità che c’è sui terremoti. Hanno, al contrario, una loro logica che è legata alla comprensione delle dinamiche dei flussi. Adesso dunque è necessario organizzarsi al meglio perché queste dinamiche siano comprese e consapevolmente indirizzate, assegnando al turismo il rango di prodotto.”In merito al positivo andamento riportato da Federalberghi, anche il Governatore Stefano Caldoro ha affermato che: “Gli sforzi sostenuti per riportare la Campania all’attenzione internazionale, anche attraverso i grandi eventi che si sono succeduti, hanno dato i loro risultati. Continueremo su questa strada.”

Il trend positivo della Regione è la riprova che l’interesse per il suo territorio è molto alto, sicuramente la grande varietà dell’offerta, il binomio “mare e cultura”, il Turismo puramente archeologico e l’enogastronomia, rendono la Campania una meta unica, ma queste caratteristiche non sono tutto; in un mondo sempre più globalizzato, dove “il viaggio” non ha più limiti, dove la velocità dei trasporti e l’uso di tecnologie di comunicazione stanno entrando prepotentemente nel settore, siamo obbligati ad allinearci al passo. “Per consolidare ulteriormente questo immaginario”, sottolinea infatti il vice presidente De Mita, “Ora bisogna puntare molto sull’organizzazione dei servizi dell’accoglienza tali da elevare gli attuali standard qualitativi che, insieme alla capacità di gestione economica, rappresentano la vera discriminante sul terreno dell’attrattività turistica. I dati diffusi da Federalberghi sono, dunque, un dato incoraggiante che ci spinge ad andare avanti, con ancora più convinzione, in questa direzione”.

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