Luigi De Magistris e le sue esternazioni su Twitter. A tutto campo su debiti e disavanzo del Comune.

Napoli, 23 novembre. Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli ed esponente di Italia Dei Valori, si scolla di dosso le responsabilità sui debiti accumulati dal comune e lo fa con un commento in merito alla relazione dei revisori contabili inviati a Napoli dal Governo: “Il giudizio tranchant dei revisori è su chi ha lasciato 850 milioni di disavanzo e un miliardo e mezzo di debiti.”

Continua con un’affermazione dedita a rassicurare gli animi del popolo, e forse se stesso, decentralizzando ulteriormente le colpe sullo stato sovrano: “E’ chiaro che a fronte di una mancanza di sostegno da parte del Governo, si dovrà affrontare un momento molto difficile e molto duro. Ma ne usciremo. – Ha aggiunto – L’allarmismo non fa bene alla città, ci dobbiamo rimboccare le maniche.”

Ma oltre il Sindaco di Napoli, a contestare l’operato dello Stato, è il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, che, al termine della Conferenza delle Regioni, a Roma il 22 novembre scorso, ha così commentato: “La legge di stabilità va cambiata nell’interesse dei cittadini, in particolare – ha spiegato – le criticità riguardano il trasporto pubblico locale, la sanità e il sociale. Chiederemo incontri con i Senatori: i tagli sono andati oltre il limite. Le Regioni hanno elaborato una serie di proposte emendative.”

Ed è proprio contro i tagli ai salari della provincia di Napoli, che il 19 novembre scorso, una sessantina di persone hanno occupato gli uffici del Presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, per protestare contro la commissione Bilancio che, per far fronte ai tagli decisi dal Governo, pari a 46 milioni di euro, per il 2012, ed a 120 per il 2013, ha proposto di intervenire sui salari dei 1400 dipendenti.

Luigi De Magistris, che nel suo profilo twitter scrive: “Proviamo a dimostrare con umiltà, ma con grande coraggio e determinazione, nonché con straordinaria forza di volontà, che la storia siamo noi”, twitta alcuni messaggi contro il Governo Monti, quasi a voler confermare le sue dichiarazioni di “mancanza di sostegno da parte del Governo”. Qui di seguito i suoi post:

-“Domani con studenti e insegnanti per scuola e università pubbliche contro il Governo dei professori del potere: la cultura è rivoluzionaria!”

-“Ordine pubblico, arresto di giornalisti, macelleria sociale, mortificazione dei sindacati: questo è il concetto liberista del Governo Monti!”

-“Il Governo uccide i Comuni per affamare i cittadini, mortifica le autonomie per sopprimere i diritti. Difendiamo cittadini contro abuso potere.”

Aggregandosi alla lotta della popolazione italiana stremata dalla pressione fiscale, tutti i membri delle Istituzioni di Comuni, Province e Regioni, dovrebbero tenere a mente che le responsabilità non sono dei singoli, ma del sistema nel suo insieme:

All’Articolo 119 [25] della Costituzione della Repubblica Italiana al Titolo V [19] è scritto:

I Comuni, le Province, le Regioni, hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.

I Comuni, le Province, le Regioni, hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione, e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica, e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio.

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