La Posta di PassionTime: l’amore quando meno te l’aspetti.

“Non ti voglio.” Iniziai così la mia storia con un uomo che davvero non volevo, che non mi piaceva neanche fisicamente, che non mi stava simpatico. Non lo volevo, stavo bene da sola, nella mia casa, nella mia vita, nei mi panni stropicciati perché a me stirare non è mai piaciuto. Lui fece di tutto per farmi cambiare idea e ci riuscì.

Non so neanche come sia stato possibile, ma una sera il mio gatto stava malissimo, durante la notte lo portai dal veterinario e per caso, parcheggiando in un vicolo buio, trovai lui che stava tornando a casa. Abitava proprio lì, davanti all’ambulatorio dove lasciai il mio gattino a morire. Un blocco renale insuperabile fu la causa che indusse all’eutanasia. Non volevo perderlo, non potevo vivere senza il mio micio che mi aveva accompagnata ovunque. Lui mi condusse a casa sua, mi preparò una tisana calda e parlando, parlando, parlando ancora mi aiutò in quella notte che pareva irreale ed insuperabile.

Non mancarono neanche le proposte, le rivelazioni, lui era innamorato di me ed io proprio non riuscivo a capirne il motivo. “Come si può amare qualcuno che non si è neanche sfiorato con un dito, come si può amare senza aver condiviso niente”.  “Si può”, rispose lui con una semplicità disarmante, “Io lo faccio già da un po’ di tempo.”

Mi descrisse la sua vita e concluse dicendo: “Ogni mattina mi alzo e affronto la giornata cercando di capire se mai troverò la strada che mi porterà al tuo cuore.” Il sole dell’alba ci trovò addormentati sul divano. Mi sentivo dentro una bolla di sapone, tutto intorno a me sembrava lucido e mi sentivo al sicuro. Ci abbracciammo dicendo buongiorno. Lasciai il suo appartamento con il trasportino del gatto vuoto, ma il vuoto dentro di me sembrava meno profondo. 

Passarono circa due mesi in cui pensai a lui, in modo diverso, coinvolta.  Un giorno decisi di suonare alla sua porta, lui mi aprì e capì che le strade del cuore si erano ritrovate. Stiamo insieme da 10 anni, non mi piace fisicamente e non mi sta simpatico, ma lo amo. Ci amiamo ed abbiamo un gatto, Carla. “

Ciao M. e grazie per averci scritto. La tua storia è l’emblema di quella forza magica che nasce dal cuore, che ci fa affezionare ad una persona e ce la fa amare, senza troppe spiegazioni, senza troppi fronzoli.

A me piace pensare che certe persone si imbattono nella nostra vita perché così è stato scritto, chiamalo destino, fede, casualità. In quel momento così triste e doloroso per te hai incontrato tra tanti proprio l’uomo che ti amava da sempre e che ha vissuto quella sofferenza insieme a te e con te. L’hai amato perché ti amava, così semplicemente.

Come scrivevo in alcuni vecchi articoli, “la vita è tutto ciò che accade quando sei intenta a cercare altro”, quando meno te l’aspetti, quando il momento non è affatto il migliore, ecco che arriva qualcosa a sconvolgerci l’anima, senza neanche un preavviso, un turbine di considerevoli emozioni che ci cambia.

Perché è inutile cercare spasmodicamente l’amore, lo incontreremo un giorno seduto accanto a noi, in un giorno qualunque, in un posto qualsiasi, a sorriderci, quel sorriso che ce lo farà scegliere tra tanti, che ce lo farà amare.

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