Pillole di calcio. Napoleone ritrovato.

NAPOLI. “Mi aspettavo di essere molto amato a Napoli anche prima di venire. Ho un grandissimo rapporto con i napoletani ed il loro calore è fantastico. Vorrei dare a tutti sempre qualcosa di speciale” (Gokhan Inler).

NAPOLI-2. “Mi piace molto la città e quando posso visito tutti i luoghi più belli. Il mio luogo preferito è il Vesuvio perché da lì vedi tutta Napoli” (ibidem).

CUCINA. “Mi piace tutta la cucina napoletana e in particolare le polpette col ragù e la torta caprese” (ibidem).

RITO. “Subito prima di entrare in campo non ho un vero e proprio rito: diciamo che la mia fede e la mia religione mi aiutano a stare sereno e a dare sempre il massimo” (ibidem).

SAN PAOLO. “Quando salgo le scale del San Paolo e inizio a sentire 60 mila tifosi che urlano è bellissimo. Già prima di entrare in campo è una sensazione da brividi” (ibidem).

PICCOLO. “Da piccolo non avevo mai pensato di giocare nel Napoli. Da bambino ho sempre giocato al calcio e non ho mai abbandonato la mia passione. Seguivo il Napoli grazie a Maradona. Lo sognavo e adesso sono qui” (ibidem).

MISTER. “Ho un rapporto molto buono con Mazzarri. Mazzarri è un grande professionista, un allenatore che dà sempre il massimo per la squadra sia in campo che fuori” (ibidem).

BEHRAMI. “Con Behrami facciamo una bella coppia in mezzo al campo, con lui mi trovo benissimo quando giochiamo ma siamo amici anche fuori dal campo” (ibidem).

GRAVA. “Non ho alcun dubbio per quanto riguarda la simpatia: Gianluca Grava è di sicuro il compagno di squadra più divertente” (ibidem).

DIALETTO. “Conosco tante parole in napoletano, ma il mio motto prima di entrare in campo è: scassamm tutt’ cose!” (ibidem).

TIRO. “Non ho un vero segreto per i miei tiri, diciamo che tiro così perché mio padre faceva questi tiri, lui giocava a calcio al livello amatoriale. Me l’ha insegnato lui” (ibidem).

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