Pillole di calcio. PSV – NAPOLI

Il Napoli perde 1-3 contro il PSV ma continua il suo cammino in Europa. La squadra di Mazzarri già matematicamente qualificata e irrimediabilmente seconda nel girone si concede un giro a vuoto che ha un peso solo nelle statistiche. A segno Cavani e poi tripletta di Matavz.

FORMAZIONI. Il Psv lascia in Olanda qualche titolare e il Napoli, paradossalmente, ricorre a un turnover solo parziale proprio a qualificazione raggiunta e con l’Inter alle porte. In campo dall’inizio vanno Campagnaro e Maggio fuori da un po’ e Inler , complice l’affaticamento di Dzemaili. Ma ci vanno anche Vargas, Fernandez, El Kaddouri e Bruno Uvini.

ESORDI. Debutto ufficiale per il ventenne difensore brasiliano Bruno Uvini e prima partita vera per Omar El Kaddouri. Entrambi se la cavano bene: Uvini usa il fisico, è in ritardo qualche volta sulle diagonali, ma non sbaglia un passaggio. Non gli si può chiedere il lancio lungo e l’impostazione, ma il giovane mostra tecnica e buona personalità. E pensare che è proprio lui che firma la prima azione pericolosa per il Napoli sfiorando il palo con un colpo di testa da calcio d’angolo. El Kaddouri gioca bene a sprazzi: molto bene all’inizio e man mano si spegne. Ma da trequartista mostra le sue qualità. Pensare che il suo minutaggio sarà bassissimo un po’ dispiace, ma pensare che possa incalzare Marek nelle gerarchie è fuori luogo. Discorso a parte per Roberto Insigne che mostra la personalità del fratello, e che raggiunge la sufficienza non solo per questo, ma anche per due conclusioni pericolose.

CAVANI. Lo staff azzurro dice abbia una fisicità differente da tutti gli altri calciatori al mondo e che giocare ogni tre giorni a lui faccia bene. Il cartellino lo timbra, non rincorre gli avversari a perdifiato com’è abituato a fare, giustamente, e riduce i ripiegamenti difensivi. Ma, in tutto ciò, è a quota sette nella classifica cannonieri di Europa League.

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