Fondo di rotazione. Caldoro: “Nel mezzogiorno siamo ai limiti della rottura sociale”.

Stefano Caldoro, Governatore della Regione Campania, esprime la sua preoccupazione per le condizioni di vita della popolazione meridionale, e lo fa in un’intervista alla trasmissione, “A reti unificate”, condotta da Alessandro Cecchi Paone, in onda, sul Consorzio Gmg (Canale 21, Canale 8, Canale 9, Televomero) lo scorso 29 novembre. Le sue parole sono state: “Nel mezzogiorno siamo ai limiti della rottura sociale – affrontando il tema della disoccupazione aggiunge – siamo agli stessi livelli di quei Paesi dove la rottura è già avvenuta.”

La preoccupazione di Caldoro è anche sull’enorme differenza che caratterizza il nostro Paese dal nord al sud e rende evidente un dato: “In base ai dati Ocse, al sud il reddito pro capite è di 15 mila euro, al nord di 27 mila, un divario enorme che non esiste in alcun altro Paese d’Europa.”

Il 3 dicembre, il presidente Caldoro, riaffronta i temi legati al sud Italia e lo fa invitando a puntare sulle risorse del meridione, poiché il mezzogiorno e l’Europa mediterranea offrono “Le condizioni migliori per le imprese che vogliono investire e crescere”. Questo è possibile “Per il capitale umano che può offrire – il sud – e per la dinamicità delle sue aziende che sono competitive sul mercato, come dimostrano i dati sull’export.”

Ha inoltre aggiunto: “L’Europa deve investire nel sud, come deve fare anche l’Italia, perché se si investe al sud si fa crescere il Paese e l’Europa.” 

La Regione Campania, che ha puntato molto sul fondo di rotazione delle regioni, ha però trovato un muro di gomma da parte del Governo. e al momento, sembra che lo stop all’iniziativa promossa dalle regioni tutte, e in special modo da Stefano Caldoro, sia definitivo.

Durante la Conferenza delle Regioni, si era giunti infatti, ad una proposta che prevedeva, nell’ambito della Legge di Stabilità, un fondo di rotazione per le regioni che agevolasse la liquidità e il pagamento delle imprese creditrici.

Il Governatore Caldoro, deluso da questa decisione, ha annunciato che la Regione Campania per questi motivi, avrebbe considerato l’uscita dalla Conferenza delle Regioni.

Il 6 dicembre, tornato sull’argomento ha spiegato: “Il fondo di rotazione è stato dato alle città metropolitane in via di costituzione e alle province in via di scioglimento. E perché non alle regioni? È incomprensibile, diventa non una dimenticanza, ma una decisione presa contro le regioni. La Campania, non vuole avere mance, vogliamo avere un fondo al quale tutti possono accedere, non ci spieghiamo la rigidità del Governo e l’incapacità di discutere su questo tema.” 

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