Fame di Lavoro vero. Il Ministro del Lavoro Fornero a Napoli. Striscioni dei manifestanti: “Jatevenne!”

forneroFuorigrotta, Napoli, 12 e 13 novembre. “Jatevenne!” è il grido dei giovani manifestanti che si alza contro il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, arrivata a Napoli con il Ministro dell’Istruzione Profumo, per discutere, alla Mostra d’Oltremare, di un “progetto-apprendistato” rivolto alle nuove generazioni dai quindici anni in su. La rabbia degli “schizzinosi” si fa sentire e, raggiunto il livello massimo di sopportazione, anche la pazienza si è esaurita. Troppe le occasioni in cui sono stati definiti: “bamboccioni”, “sfigati”, “choosy” e tutto questo, unito ad uno stato di crisi generale, ha determinato la rottura. I ragazzi si sentono presi letteralmente in giro dai Ministri che usano termini impropri dando l’impressione di non aver chiara la vera situazione in cui questi si trovano. “Ho scelto Napoli per dare un segnale, un messaggio positivo ad una città dove il problema dei giovani è molto forte”, ha detto il Ministro Fornero.

Purtroppo queste parole non sono sembrate credibili, vista la mancanza di risposte concrete da parte delle Istituzioni. Sopratutto se riferite alle nuove leve, sopratutto a Napoli, dove il lavoro è molto spesso a nero, senza contratto e sottopagato. Frequenti sono testimonianze di questo tipo: “Lavorare otto, nove ore al giorno, per 600 euro al mese, essere lasciati a casa senza un giorno di preavviso, essere ricattati e costretti a lavori senza sicurezza, senza democrazia e dignità”. Sicuramente, questi precedenti, hanno reso la giornata del Ministro Fornero a Napoli difficile in partenza, ma i ragazzi scesi in piazza, avevano bisogno di protestare, di far sentire, a qualunque costo, la loro voce.

Purtroppo non sono mancati gli scontri, i lanci di mazze, bottiglie e pietre verso le forze dell’ordine che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Questo il commento del presidente della regione Campania, Stefano Caldoro: “Sì a proteste, no alla violenza che è di una minoranza e penalizza le ragioni di tutti”. Il Sindaco, Luigi de Magistris, si è volutamente assentato dichiarando: “Ho deciso di non esserci perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di governo. Anzi, la città, anche recentemente, è stata lasciata sola”.

Per quanto riguarda il lavoro, secondo i dati dell’UE i disoccupati continueranno ad aumentare per tutto il 2013 e si avrà una lenta ripresa solo nel 2014. Ma per il Ministro Fornero “Il problema della creazione di opportunità di lavoro per i giovani non è un problema circoscritto all’Italia, essendo ampiamente presente e dibattuto nelle sedi europee e internazionali”.

Il punto è che la strada del mal comune mezzo gaudio non può essere che un rimedio apparente e temporaneo poiché, anche l’Istat, ha ripetuto che il numero dei senza lavoro è al suo picco più elevato, come mai è stato registrato nel passato, e cresceranno nei prossimi 12 mesi arrivando all’11,4%. Non è corretto affermare che più di un giovane su tre è disoccupato”, ma che più di uno su tre giovani attivi è disoccupato. C’è chi ha perso la speranza di trovare una occupazione e non cerca più.

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