Trasporti pubblici in crisi. L’ EavBUS fallisce, anzi no.

eav-busPer il trasporto pubblico locale, il clima è, giorno dopo giorno, sempre più infuocato. Tante sono state infatti le riflessioni e le polemiche ma, a fare notizia, è il triste fatto che, ad un mese e mezzo di distanza dalle ultime manifestazioni, è cambiato davvero poco e diverse aziende adibite al trasporto pubblico locale sono rimaste ancora una volta inchiodate al centro di ogni polemica.

Tra una manifestazione e l’altra, intanto, sono giunte nell’ultimo mese notizie sconcertanti per l’EavBUS, un’importante azienda campana che si occupa dei trasporti su gomma. La società, nata nel luglio 2007 e seconda in Campania per chilometri in concessione, è fallita e i circa 1300 dipendenti hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. Dopo la notifica della sentenza di fallimento per 600 mila euro di debiti, infatti, tutti gli uffici erano stati chiusi e c’era davvero poco da fare per tutti i dipendenti dell’azienda.

Diversi sono stati gli incontri tra la giunta regionale e i sindacati che – in più di una occasione – avevano voluto esprimere tutto l’imbarazzo e l’indignazione per quanto accaduto. La vera questione, tuttavia, è rimasta a lungo attaccata a un filo, come la dignità e la serenità di chi, da più di una vita intera, ha prestato tutte le sue forze e le sue energie durante le ore di lavoro. Fortunatamente, nelle ultime ore, qualcosa si è mosso. I vertici di Palazzo Santa Lucia, hanno fatto finalmente chiarezza sulla tragica situazione in cui versa – ormai da troppo tempo – il trasporto pubblico in regione Campania. Finalmente sono stati sbloccati i fondi per garantire una certa stabilità dell’azienda, almeno per pagare lo stipendio ai dipendenti (circa 4,5 milioni di euro). Dopo l’ultima riunione tenutasi alla presenza dell’assessore ai trasporti Sergio Vetrella, sono stati studiati e approvati diversi punti dai quali l’azienda potrebbe ripartire già dalle prossime settimane. Tra i provvedimenti importanti spiccano la disposizione con cui si è autorizzata EAV holding ad assumere in comodato gratuito EavBUS per 30 giorni e la modifica integrativa dell’oggetto sociale della holding.

Nonostante tutto il rammarico e l’amarezza respirata per lungo tempo dai dipendenti, il Presidente della giunta regionale Stefano Caldoro, si è mostrato ottimista e ha dichiarato: “Abbiamo dato una risposta straordinaria ad un problema serissimo. Dobbiamo continuare su questa strada, la strada del risanamento e del rilancio di un settore strategico come quello dei trasporti. Abbiamo le carte in regola per fare bene avendo trovato le coperture economiche che ci rassicurano per il futuro.”

I sindacati, intanto, continuano a mantenere alta la guardia visto che è stato sì affrontato con coraggio e determinazione il problema, ma restano comunque ancora in sospeso diverse incognite come il monitoraggio dei costi generali, la questione degli esuberi e, come se non bastasse, il futuro di tutti i dipendenti dell’azienda che, ancora una volta, hanno dinanzi agli occhi la paura di perdere il proprio lavoro. D’altro canto, quale risposta si potrà dare alle centinaia di dipendenti nel caso in cui saranno presi ulteriori provvedimenti al fine di garantire il servizio pubblico anche nei prossimi anni? Una cosa è certa. Purtroppo bisogna lavorare in prospettiva e non sarà possibile alcuna decisione che vada bene per tutti.

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