Corte dei Conti e bilanci in dissesto a Napoli ed in Campania.

corte dei contiAllarme dissesto nei comuni lanciato dalla Corte dei Conti. I bilanci della regione Campania invece migliorano. “Punti critici restano sanità ed enti locali. I Comuni sono quasi tutti in dissesto, occorre una riflessione critica. La pubblica amministrazione non sempre ha gli strumenti per ben governare: per assicurare i servizi è costretta a forzare la legge, nostro compito è riportarla dentro la legge”, queste le parole di Tommaso Cottone, procuratore regionale presso la Corte dei Conti, pronunciate in occasione del 150° anniversario dell’istituzione della Corte dei Conti.

La magistratura amministrativa tira le somme sull’andamento degli enti locali, giunti ormai alla fine del quarto anno della crisi economica che ha investito, se non annientato, l’occidente. Oppressi dai provvedimenti di spending review e da una cattiva gestione delle risorse e del loro posizionamento sono i bilanci dei Comuni che destano particolare attenzione e preoccupazione. “La Regione – ha ricordato Stefano Caldoro, presidente del territorio campano – ha un bilancio di 24 miliardi di euro, gestisce 70mila dipendenti, ha una struttura amministrativa che si è formata negli anni caratterizzata da un profondo squilibrio finanziario che si porta dietro un debito di oltre 16 miliardi e che per il passato era abituata, ed è questa la cosa peggiore, a produrre un disavanzo di 800 milioni all’anno.

C’era la propensione all’indebitamento per la spesa corrente che, ha prodotto l’indebitamento che si accumulava su debito finale e che, a sua volta, ha prodotto uno squilibrio strutturale. Noi – ha concluso – abbiamo voluto fermare questa deriva.” Il presidente della regione campana della Corte dei Conti, Vittorio Lomazzi, interviene: “Si registra un miglioramento costante nei conti della Regione Campania, iniziato nel 2008, ma oggi sicuramente più sensibile” e poi spiega: “Abbiamo esaminato il bilancio 2010 della Regione Campania dove già si vedono dei miglioramenti, ma dai dati che abbiamo sappiamo che anche nel 2011 sono continuati. C’è ancora il deficit, ma possiamo dire che è stata imboccata la strada giusta, anche per quanto riguarda la sanità. Per i Comuni, e in particolare per quello di Napoli, ci sono grossi problemi contabili e di personale ma, sono i problemi dei grandi Comuni.” Luigi Giampaolino, presidente nazionale della Corte, ricorda: “Del resto, negli anni scorsi la situazione contabile del Comune di Napoli ha fatto giurisprudenza.”

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