Dimmi cosa cerchi su Google e ti dirò chi sei

google searchEd anche quest’anno sta per terminare e con esso tutte le tendenze che ci hanno accompagnati in questi dodici mesi. Si tirano le somme, si fanno bilanci e si stilano classifiche. Ma come si misurano gli interessi della società in cui viviamo? Dalle parole, anzi dai trend, che cerchiamo ogni giorno sul motore di ricerca più famoso al mondo: Google.

Vediamo un po’ cosa hanno cercato quest’anno gli italiani sul web. Alle parole legate alla ricerca “voglia di” in pole position troviamo l’inarrestabile voglia di calcio degli uomini. È infatti questa la parola più ricercata, siamo forse un popolo sportivo? Oppure semplicemente il calcio è diventato per molti una vera e propria ossessione, andando ben oltre la considerazione che dopo tutto si tratta sempre e comunque di un gioco. I novanta minuti più amati dagli uomini, tutto il resto poi può anche sparire.

Al secondo posto nella classifica delle nostre voglie “googlate” abbiamo i dolci, passiamo dallo sport al cibo iper calorico, per la serie “abbiamo le idee chiare”. Chi non si è mai detto “avrei proprio voglia di dolce” in una sera come tante, con un umore un po’ ballerino, con qualche pensiero di troppo o un dispiacere dietro l’angolo. Loro, i tanti amati zuccheri capaci di far cambiare umore all’istante, a volte basta così poco, un dolcino e tutto passa. Di convesso troviamo poi la voglia di dimagrire, perché siamo un popolo che prima agisce e poi si pente, per poi agire di nuovo. L’ossessione del nuovo millennio: i chili di troppo.

Vorremmo dimagrire con gli occhi, senza andare in palestra e senza rinunciare alla pasta o alla pizza, praticamente un miracolo. Perché un “ti amo” per una donna non è piacevole come un “ti trovo dimagrita”, è risaputo. Troviamo poi la voglia di amore, una volta appagato lo stomaco è anche giusto che si appaghi il cuore. Sovente si confonde l’amore con tutte le altre mille sfumature che caratterizzano i sentimenti, spesso vogliamo semplicemente essere amati, sentirci importanti per qualcuno, sapere che nonostante tutto quella persona ci sarà sempre. Avere questa certezza aiuta ad affrontare meglio i dispiaceri della vita. Ben venga quindi la voglia di amore in tutte le sue sfaccettature. “L’amor che move il sole e l’altre stelle” scriveva Dante.

Dalle voglie passiamo poi ai “come fare” ed al primo posto troviamo il sesso. Siamo un popolo di amatori, è risaputo, perfezionisti dell’ars amandi al punto da doverne ricercare i segreti su google. Altra parola, altro grande cruccio degli esseri umani “come far innamorare”, cercare consigli su come far capitolare la persona che abbiamo adocchiato, magari dalla ricerca spunta qualche ricetta per una pozione magica, mai dire mai. Un sorso e lui si innamora, un po’ come nelle fiabe.

E poi ci sono le paure, le inquietudini, quelle azioni che preferiremmo non vivere. Tra tutte capeggia la paura di addormentarsi, vista come paura di morire, di non risvegliarsi più. Al secondo posto la paura di deludere, gli altri o se stessi, demolire le aspettative che gli altri nutrivano i noi, non sentirsi all’altezza o semplicemente temere di non riuscire ad essere ciò che vorremmo. Un’inquietudine che colpisce tutti, nel bene o nel male, il segreto è non aspettarsi nulla e smetterla di essere troppo esigenti verso noi stessi.

Tirando le somme abbiamo appurato che siamo un popolo che ama il calcio, il cibo, il sesso e l’amore, ma che ha anche paura di non meritare tutto ciò. Forse non abbiamo le idee chiare, ma la passione di certo non ci manca.

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