Sgombero case IACP a Scampia. 1865 abusivi tra i quali molti malavitosi.

case IacpIl 18 dicembre si è dato il via all’operazione sgomberi degli immobili Iacp di Scampia, discusso in Prefettura in un vertice tra il Questore, Luigi Merolla, il comandante provinciale dei carabinieri, Marco Minicucci, l’assessore al patrimonio del Comune di Napoli, Berbardino Tuccillo e il commissario dell’Iacp, Carlo La Mura.

Il commissario dell’Iacp, La Mura, ha consegnato, al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, la lista dei nomi degli occupanti abusivi degli appartamenti di Scampia; sarebbero 1865, molti dei quali sono, come è noto, appartenenti alla mala vita.

L’intento è di sradicare dal territorio i boss e tutti quei pregiudicati che agiscono per conto della camorra e che, approfittandosi della fragilità di un quartiere violentato, lo hanno reso schiavo dei propri affari di droga.

Al margine dell’incontro, l’assessore Tuccillo, ha dichiarato: “Noi siamo pronti a lavorare per bonificare il territorio dalla presenza dei clan, la lotta alla camorra è una nostra priorità” dimostrandosi pronto a collaborare per gli sgomberi.

Ai 1865 della lista degli abusivi, si aggiungeranno, molto probabilmente, altri nomi, merito delle operazioni delle forze dell’ordine che hanno identificato numerosi malviventi, occupanti abusivi degli stabili della Iacp di Scampia; appartamenti destinati ad essere il fulcro dei traffici della camorra e la base operativa da cui gestire la faida per conquistare il quartiere per il predominio dello spaccio di droga e non solo.

Il commissario Iacp, Carlo La Mura, ha infatti sottolineato di avere “già pronte le liste degli abusivi e dei pregiudicati” che si sono impossessati con la forza delle case di Scampia per i loro scopi; un fenomeno da sempre conosciuto e denunciato, al quale oggi si vuole dare uno stop con un segnale di forte impatto in nome della legalità.

Lo sgombero partirà proprio dal lungo elenco dei pregiudicati, stilato grazie alle indagini e ai bliz dei mesi scorsi della polizia e dei carabinieri, indagini condotte prevalentemente per debellare la lotta tra Scissionisti e Girati che sta insanguinando Scampia.

Il 17 dicembre, da questa importante operazione delle forze dell’ordine, ne è derivato l’arresto di Raffaele Notturno.

Notturno si nascondeva in un mini bunker creato appositamente utilizzando due stanze sottratte all’appartamento adiacente, residenza di un anziano, e al quale si accedeva dallo sgabuzzino della sua casa di pertinenza in cui risiedeva con la moglie.

L’operazione condotta dalla Compagnia Stella dei carabinieri, guidata dal capitano Orlando Narducci, ha consentito l’arresto di Notturno, boss degli scissionisti, latitante da gennaio e alleato al gruppo Abete-Abbinante per il controllo delle piazze di spaccio.

Nel frattempo, a Scampia, il 21 dicembre, il sindaco, Luigi De Magistris ha voluto dare un simbolo di legalità, con un albero di Natale illuminato, piantato nel quartiere martoriato dalla camorra: “Vuole essere un simbolo, con le sue radici, la gioia che trasmette, la linfa di vita e l’essenza della natura”.

Ma forse è bene ricordare che, la gente onesta di Scampia, ha bisogno molto più di un unico simbolo di legalità per riconquistare il proprio quartiere.

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