Omicidio del fisico nucleare Ferrigno. Condannata la moglie a 20 anni.

poliziaOlandaE’ stata condannata a 20 anni Marcella Waiper, la ex moglie del fisico nucleare Antonio Ferrigno di Cava de’Tirreni residente in Olanda e assassinato il 24 dicembre 2009; il secondo grado di giudizio è giunto il 21 dicembre scorso, a distanza di quasi due anni, dalla sentenza di primo grado del gennaio 2011, che l’aveva condannata a 15 anni.

In appello, il Procuratore, è riuscito ad ottenere 20 anni a fronte dei 15 anni del primo grado, una pena più severa vista l’efferatezza del delitto; per i quattro complici ganesi la condanna va dai 6 ai 16 anni per concorso in omicidio. Antonio Ferrigno, era stato trovato morto dal figlio Fabrizio, di 17 anni, nel suo appartamento a Burgemeeste Elsenlaan, al confine con il bosco di Rijswijk, vicino l’Aja, in Olanda, la sera della vigilia di Natale del 2009.

Fabrizio, non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si era recato a casa del padre per accertarsi che stesse bene e la cosa più sconcertante e umanamente ignobile, è che ad accompagnarlo era stata proprio sua madre, Marcella, attualmente in carcere. Il ragazzo, che era entrato con le sue chiavi in casa, segno che non era avvenuto scasso, trovò suo padre riverso sul pavimento con le mani legate; secondo i medici legali era morto soffocato dopo essere stato picchiato brutalmente.

Antonio Ferrigno si era laureato con 110 e lode in Fisica Nucleare all’Università di Fisciano, ottenendo immediatamente un dottorato di Fisica a Berlino, esperienza che gli ha dato il la per la sua carriera ricca di soddisfazioni, fino al raggiungimento del ruolo di Capo Esaminatore dell’Ufficio Internazionale Brevetti dell’Aja, in Olanda, dove viveva ormai da 25 anni.

Ferrigno era uno scienziato italiano riconosciuto a livello internazionale, grazie anche alla sua pubblicazione nel 2001, sulla prestigiosa rivista americana “Galilean Electrodynamics”, della sua ricerca, in cui venivano esposte numerose obbiezioni sulla teoria della relatività di Einstein.

Ricordato da tutti come uomo umile, che non ha mai fatto sentire il peso della sua posizione, anche con i colleghi, era anche socialmente attivo in Olanda attraverso il Comites, il comitato degli Italiani residenti all’estero, di cui era dirigente e tesoriere della sede dei Paesi Bassi. La polizia olandese aveva da subito seguito la pista familiare, senza però tralasciare la pista dello spionaggio industriale, in merito ad una importante scoperta nel campo dei pacemaker.

La famiglia, in Italia, da subito ha sospettato della ex moglie, dalla quale era separato da dieci anni, senza però mai ufficializzare il divorzio, nei vari tentativi di riappacificazione. Le tensioni dei due si erano intensificate nell’ultimo periodo, in quanto Antonio, che voleva rifarsi una vita con la nuova compagna, si era deciso a rendere il divorzio definitivo; quasi subito erano giunti messaggi minatori anonimi.

Marcella era abituata ad avere un tenore di vita alto, considerando che risultava essere ancora ufficialmente la moglie, l’eredità le fu da subito assegnata, compreso i soldi dell’assicurazione. Marcella Waiper, originaria del Suriname, fu arrestata nel maggio del 2010 in seguito al fermo dei quattro ragazzi ganesi, i quali dichiararono di essere stati assoldati dalla ex moglie per dare una “lezione” ad Antonio, ma di averlo lasciato vivo. Sarebbe stata lei quindi la mandante e l’esecutrice del terribile delitto, intervenuta in un secondo momento. Infatti, i quattro complici, sostenevano di aver messo un calzino in bocca a Ferrigno, ma la polizia rinvenne invece una presina da cucina.

Marcella Waiper, che per tutta la durata del processo ha mantenuto la linea del silenzio con gli inquirenti, nell’ultima udienza ha chiesto scusa alla famiglia e ai figli, un elemento che implicitamente è un’ammissione di colpa.

Ma la famiglia non ci sta, il fratello Giovanni e le sorelle Anna e Maria si ritengono soddisfatti solo in parte per la sentenza, in quanto ci sono ancora delle ombre su quanto accaduto e sul perché.

One thought on “Omicidio del fisico nucleare Ferrigno. Condannata la moglie a 20 anni.

  1. Esiste un’altra storia, molto semplice, che nessuno ha voluto prendere in considerazione, in quanto vi sono interessi del valore di decine di miliardi di euro, se non di centinaia di miliardi di Euro.
    E’ un delitto che appare chiaramente orchestrato per incolpare la donna, la quale non si e’ difesa, in quanto mal consigliata dal suo stesso avvocato, come ho saputo dal figlio di lei, contattato via Facebook.
    Ecco la storia: il 21 dicembre 2009, visto che una certa ditta del New Jersey commercializzava in tutto il mondo due macchinari di mia invenzione, facenti parte di una famiglia di 30-50 invenzioni, tutte racchiuse in un unico brevetto di Metodo Industriale, io ho scritto a loro di essere il vero inventore, ed ho chiesto di essere incaricato delle vendite di quei macchinari sull’Europa, in rispetto del mio diritto di inventore. Io sapevo che nel 2003 qualcuno aveva depositato una falsa domanda di brevetto, copia del mio, ed era riuscito ad ottenere il rilascio del brevetto, e quindi l’assassino e’ colui che ha depositato il brevetto falso, verosimilmente rilasciato da Antonio Ferrigno, o qualcuno che lui conosceva. A questo punto hanno orchestrato il delitto, dando la colpa alla moglie, assolutamente incapace di difendersi, e che non si e’ difesa per obbedire al suo avvocato, ed ha fatto malissimo.
    Nel sito sotto indicato si vede la mia invenzione in questione, con due pubblicazioni, in Italiano ed in Inglese.

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