Luigi De Magistris, 20 mesi alla guida del comune.

foto con de magistris a bagnoliIl leader del movimento arancione, il punto di NapoliTime.

Napoli, 5 gennaio. Tempo di bilanci. A che punto è l’attuazione del programma elettorale del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris? A distanza di oltre un anno e mezzo dall’insediamento della nuova amministrazione, qual è stata l’incidenza delle azioni intraprese dalla giunta sulla vita quotidiana dei partenopei? I patti sottoscritti con gli elettori sono stati mantenuti? Facciamo il punto della situazione. Ricordiamo che i temi della campagna elettorale riguardavano rifiuti, acqua e beni comuni, lavoro, partecipazione, politiche sociali, amministrazione e trasparenza, urbanistica.

Primo obiettivo di chi ha poi assunto la carica di primo cittadino era istituire un piano d’igiene ambientale con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta in tutti i quartieri, la realizzazione di un’ isola ecologica per ogni municipalità e l’incentivazione della vendita di prodotti domestici alla spina per la riduzione degli involucri. Ad oggi, la differenziata porta a porta stenta a partire e l’obiettivo di coprire tutte le municipalità resta una chimera.

L’Asia vanta un credito nei confronti del Comune di Napoli che non le permette di migliorare l’attuale servizio tanto è vero che, la macchina organizzativa comincia a perdere colpi per la qualità del servizio erogato ai cittadini. Nonostante la firma del decreto da parte del ministro Clini per lo stanziamento di 5 milioni di euro destinati all’estensione della raccolta differenziata porta a porta nella città di Napoli, la raccolta dei rifiuti e la differenziata non sembra stia dando i frutti sperati. L’ obiettivo del 70%, sbandierato come possibile entro il primo anno, si è miseramente infranto in un risultato molto al di sotto degli annunci in campagna elettorale.

Dal sito Osservatorio Regionale Rifiuti della Regione Campania si leggono i seguenti dati aggiornati al 20 dicembre 2012: Differenziato 77.749.218; Indifferenziato 301.760.529; Totale 379.509.747 tonnellate, con una percentuale di Raccolta Differenziata del 20,48% ovvero con una riduzione rispetto al 2011 del -2,38%.

Le isole ecologiche restano un miraggio: quelle fisse sono 4 (Colli Aminei, Ponticelli, Centro città e Scampia) mentre le altre sono itineranti, con un solo giorno a settimana programmato per ricevere il materiale. La vendita di prodotti alla spina, per ridurre i rifiuti alla fonte, e la vendita con vuoto a rendere è rimasta solo una idea-proposta.

In compenso, se così si può dire, nel settore dell’erogazione dell’acqua potabile, abbiamo registrato una delle prime azioni portata a segno dalla giunta mediante la trasformazione della Azienda Risorse Idriche di Napoli (ARIN) da S.p.A. in soggetto giuridico di diritto pubblico, pur essendo, è il caso di ricordalo, la società già totalmente sotto controllo pubblico.

Piano Lavoro. A novembre 2012 è stato attivato il Fondo Microcredito che consente l’erogazione di un prestito, da 5mila fino a 25mila euro con la restituzione a tasso zero in cinque anni, per l’attuazione di azioni a sostegno di quella fetta di popolazione che non può avere accesso al credito ordinario.

Per gli incubatori di impresa, è stata presentata ad ottobre 2011 la normativa che permette un sistema di incentivazione alle piccole imprese di 24 quartieri, con un importo erogativo complessivo di 9,4 milioni di euro. Con questa cifra divisa in bandi da 10mila e 60mila euro si punta a coinvolgere 400 aziende napoletane. Nel marzo del 2012 è stato riaperto il bando “La Bulla” per la creazione di tre aziende operanti nel settore dell’artigianato di alta qualità nell’ambito del Polo Orafo Napoletano, progetto ideato e messo a punto dalla precedente amministrazione. Capitolo incubatori. Il CSINE, Centro Servizi Incubatore Napoli Est, ha la funzione di incoraggiare la nascita di progetti imprenditoriali favorendo e assistendo lo sviluppo (start-up) di aziende creative e innovative, fornendo spazi e servizi per giovani imprese nell’area nord della città, nei quartieri di Miano e Scampia, e nell’area est della città, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Attualmente, gli uffici sono chiusi al pubblico per lavori. L’erogazione dei servizi del CSI, Centro Servizi incubatore, è stata gestita, da maggio 2010 ad aprile 2012 dal Consorzio Tecfor-tecnologia e informazione e FOSVI Scarl. L’erogazione dei servizi specialistici del CSI è stata affidata dal 2012 alla RTI Soges Spa – dConsulting Srl. La riapertura è prevista nel mese di gennaio 2013.

Per quanto riguarda le politiche sociali, nel marzo 2012, è stato presentato il progetto della Casa delle donne ubicata nell’ex asilo Filangieri, ma il progetto è ancora in fase di definizione. L’apertura di Casa delle Donne si rendeva necessaria dopo la chiusura di Casa Fiorinda, salvata in extremis da un Decreto del Capo Dipartimento Pari Opportunità del 26 giugno 2012. Nel disegno era prevista anche la costruzione di quattro strutture, o immobili sottratti alla criminalità organizzata, ma al momento tutto è fermo. Nell’ambito delle politiche sociali era attesa l’istituzione di un Garante per le problematiche sulla disabilità e un Garante per la Salute dei cittadini per una maggiore attenzione alle fasce più deboli come gli anziani e i senza fissa dimora che, secondo le norme in vigore, è lo stesso sindaco della città.

Del Garante per la disabilità, le ultime notizie davano al 2 maggio 2012, l’incontro tra il sindaco ed il campione disabile Gianluca Attanasio, ma a tutt’oggi questa figura di garanzia ancora non è stata attivata. Il Garante dovrebbe essere una sorta di difensore civico per disabili, super partes, indipendente e autonomo dalla politica e dalla pubblica amministrazione, per i rapporti tra i disabili e l’Amministrazione. E’ prevista dalla convenzione Onu per i diritti dei portatori di handicap, adottata a New York nel 2006 e ratificata dallo Stato italiano nel 2009.

Altri punti all’ordine del giorno, cha hanno diviso l’opinione pubblica, sono la Ztl e la pista ciclabile.

Ztl: cittadini e commercianti non tanto hanno criticato l’idea in sè, che può anche essere condivisibile per la riduzione del caos cittadino e delle fonti di inquinamento, ma per l’assenza di un piano trasporti che parallelamente all’avvio della Ztl, avrebbe dovuto consentire di lasciare le auto in parcheggi di interscambio per poi proseguire l’attraversamento della città. I trasporti pubblici in città, non solo non sono stati potenziati, ma la mancanza di fondi, sta procurando seri problemi di gestione alle aziende di trasporti urbano e mettendo a rischio il lavoro di centinaia di operatori del settore. Fortemente contestata è per la pista ciclabile realizzata in città, per le sue lacune strutturali fatte da interruzioni, ostacoli e percorsi non agevoli, spesso ostruiti da auto in parcheggio. Le venti stazioni di rifornimento e le 400 biciclette elettriche, disponibili entro l’anno, annunciate a giugno 2012 sono ancora un miraggio.

Sicurezza, in città. La videosorveglianza che è stata intensificata grazie al PON Sicurezza 2007-2013, programma gestito dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, cofinanziato dall’Unione Europea e costato 8,8 milioni di euro, ha visto l’installazione di 414 dispositivi nei quartieri di Barra, Chiaia, Chiaiano, Pendino, Pianura, Ponticelli, Porto, Quartieri Spagnoli, San Carlo Arena, San Ferdinando, San Giovanni, San Giuseppe, San Lorenzo, Sanità, Scampia, Secondigliano, Soccavo, Stella, Vasto Arenaccia, Vomero.

Ma è sui temi relativi alla partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica che si è registrata una forte critica. Le assemblee del popolo e la democrazia partecipata dal basso sono stati forse il cavallo di troia che ha fatto percepire che il vento stesse cambiando per davvero, ma ad oggi nella realtà dei fatti, le tante associazioni, volano nella corsa di De Magistris alla conquista del Comune di Napoli, sono quelle che hanno mostrato il più forte malessere, mai pienamente coinvolte in fase di definizione di un percorso condiviso.

Un solo esempio: Bagnoli, con questioni quali la realizzazione del sito di compostaggio e le trivellazioni nell’area dell’ex Italsider che hanno tenuto gli abitanti dell’area ovest in uno stato di preoccupazione continua. E mentre l’illusione della coppa America a Bagnoli è svanita nel nulla, la discussione sulla rimozione si-rimozione no della colmata a mare offusca ancora oggi la prospettiva di vedere finalmente l’avvio di una fase di rinascita socio-economica dei luoghi. Dopo un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione De Magistris, nonostante gli sforzi, la ventata di novità e i propositi di ammodernamento, gli annosi problemi restano sul campo, irrisolti.

La sensazione diffusa è che ancora una volta, chi siede sulla poltrona di Palazzo San Giacomo non riesca ad indirizzare questa città verso uno stato di normalità, vivibilità e di progresso sociale tanto anelato.

One thought on “Luigi De Magistris, 20 mesi alla guida del comune.

  1. il sindaco pinocchio? non ha fatto un c…. x la nostra città, parlare dare promesse è solo un bugiardo, pinocchio…credevo che la migliorasse la città invece la stà distruggendo ancora di più..fa solo le cose che piacciono ha lui..ma se ne andasse ha fare in c….insieme hai suoi seguaci

  2. il sindaco pinocchio? non ha fatto un c…. x la nostra città, parlare dare promesse è solo un bugiardo, pinocchio…credevo che la migliorasse la città invece la stà distruggendo ancora di più..fa solo le cose che piacciono ha lui..ma se ne andasse ha fare in c….insieme hai suoi seguaci

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