Bombe a Scampia. Ma non siamo né in guerra né nella ex Jugoslavia. E’ camorra.

agguato scampiaScampia non è un argomento nuovo per noi di NapoliTime  e purtoppo, le notizie che diffondiamo lasciano sempre l’amaro in bocca.

Dicembre di terrore a Scampia. Dopo omicidi e sparatorie in scuole materne, siamo passati alle bombe. Sì, vere e proprie bombe utilizzate nella guerra della ex Jugoslavia. Ordigni dilanianti, letali, fatti di esplosivo al plastico e di migliaia di microsfere metalliche. Una bomba è stata già lanciata, danneggiando nove auto in sosta e procurando ferite, fortunatamente lievi, ad una ragazzina di 13 anni e un bambino di 9. Un’altra è stata trovata in un piazzale deserto, arrugginita e inesplosa per un difetto meccanico, messa lì, forse, come avvertimento.

I luoghi interessati sono il “Lotto G” per la bomba esplosa e “case celesti” per quella difettosa. In tutti e due i casi, i territori sopra citati sono della famiglia “Girati”, coinvolta nella lotta per il controllo delle piazze dello spaccio di droga. A lanciare i congegni esplosivi sarebbero stati gli appartenenti al clan Abbinente.

Ma tutto questo cos’è? L’inizio di atti imprevedibili o il segno di una possibile tregua?

Il colonnello Marco Minucci, comandante provinciale dei carabinieri, commenta così: “Potrebbe essere un modo per dire: possiamo colpirvi a casa vostra quando vogliamo, ora fermiamoci perché la spirale della violenza ci danneggia entrambi. Potrebbero, dovrebbero rendersi conto che la guerra, quando si arriva a sparare nei cortili delle scuole o si lanciano bombe nelle strade, non aiuta in alcun modo gli stessi contendenti a prevalere l’uno sull’altro. Sono persone sicuramente senza scrupoli, ma speriamo abbiano il cervello per pensare”.

Il sindaco Luigi de Magistris fa un appello al Governo: “Abbiamo approvato il patto per Scampia, ma viaggia con le casse del Comune. Se il Governo vuole dare una mano, da questo punto di vista, ci può consegnare, ad esempio, risorse immediate in quella direzione. A Scampia ormai ci ritroviamo di fronte a criminali barbari.” Durante i controlli dei carabinieri sono state scoperte e sequestrate oltre 2500 dosi di eroina e cocaina nascoste nel vano ascensore di un edificio nel lotto G, di via Labriola. Le perquisizioni della zona non mancano e sono avvenute anche all’inizio di questo nuovo anno. Ripresi quindi i controlli del territorio nelle zone della faida tra “Scissionisti” e “Girati”. In ogni caso si spera che il 2013 porti serenità soprattutto lì.

 

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