“Primarie della cultura”, il progetto del FAI che invita i cittadini a votare le loro priorità.

primarie-della-culturaSe non puoi scegliere il candidato, scegli le sue idee” è questo lo slogan che accompagna le “Primarie della cultura” al via dal 7 al 28 gennaio.

Il progetto, promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), che dal 1975 contribuisce alla tutela e valorizzazione del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano, è stato ispirato dai giovani gruppi della Fondazione e consente ai cittadini di votare, online, le priorità da indicare al prossimo Governo sui temi relativi alla cultura, al paesaggio e all’ambiente.

L’invito è per tutti quelli che considerano la cultura una risorsa fondamentale per il nostro Paese, un’occasione unica quindi, con fior di candidati quali Giotto, Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi e Federico Fellini. Sì, sono proprio loro i protagonisti della campagna elettorale e direttamente dal Portale del FAI, oppure sul sito www.primariedellacultura.it si potranno indicare fino a tre preferenze fra i quindici temi, proposti in 140 caratteri, che spaziano tra la destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la cultura; le politiche per lo sviluppo del turismo; la revisione delle norme che regolano il consumo di suolo; misure che fermino lo svuotamento dei centri storici; l’aumento di ore di storia dell’arte nei programmi scolastici.

Gli argomenti sopra citati sono approfonditi con un’analisi visibile sul sito delle primarie (Fonte FAI). Al termine della consultazione, i cinque temi più votati saranno resi noti mediante una conferenza stampa e presentati ai partiti ed ai candidati delle prossime elezioni politiche.

L’Italia è la sua cultura“, evidenzia Ilaria Borletti Buitoni, presidente FAI, “nonostante questo, la cultura, da troppi anni è una emergenza dimenticata. Nei programmi elettorali dei partiti si parla di promuovere il turismo ed il patrimonio storico ed artistico, ma nessuno spiega come invertire una rotta che ha portato al disastro dei nostri beni culturali. L’attuale legge elettorale”, prosegue la presidente, “non permette ai cittadini di scegliere i parlamentari. Perciò abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa che, prova a ridare voce agli elettori mettendo a disposizione la possibilità di individuare idee e proposte concrete che i candidati possano fare proprie.”

E allora diffondiamo e proponiamo tutti le nostre priorità attraverso le “Primarie della cultura” perché siano una leva per salvare la cultura italiana, linfa vitale del nostro Paese, ignorata, come non mai, negli ultimi anni.

FOTO: fai.it

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