Vincenzo De Luca, il sindaco più amato d’Italia. Raccolta differenziata, politiche sociali, turismo e servizi innovativi, la ricetta vincente. E gli altri Sindaci?

Salerno 12-06-06
Vincenzo De Luca eletto sindaco

foto Massimo PicaIl sindaco più amato d’Italia è Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno con un consenso popolare del 72%.

Il Sole 24 Ore, il 7 gennaio, ha pubblicato i risultati dell’annuale sondaggio Governance Poll 2012, condotto per il giornale di Confindustria da Ipr Marketing, confermando un risultato che già era nell’aria, visto il plebiscito con il quale De Luca è stato riconfermato sindaco, il 16 maggio 2011, con il 74% dei voti al primo turno, con la lista civica di sinistra “Progressisti per Salerno”.

Il sondaggio Governance Pool del Sole 24 Ore pubblicato a gennaio 2012 lo collocava al terzo posto in ordine di gradimento tra i sindaci più amati, quest’anno invece, conquista il primo posto. Al secondo posto nel sondaggio si colloca Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, con il 71 % di gradimento, al terzo posto segue il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, con il 65,5 %.

Ultimo posto della classifica è assegnato al sindaco di Foggia, Giovanni Battista Mongelli, con solo il 42 %.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si colloca al 17° posto con il 59 % dei consensi, una buona posizione considerando il risultato su una classifica di 101 sindaci.

Seconda delusione per Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che dopo la sconfitta alle primarie del PD, che ha visto vincitore il segretario Bersani, si colloca solo al 61° posto con il 52 % di consensi.

Nel sito Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Vincenzo De Luca ringrazia la sua città per il risultato ottenuto e condivide le ansie che lo assalgono nell’intento di svolgere al meglio il ruolo di sindaco: “Facciamo fatica a mantenere in piedi un bilancio e quello che ci angoscia davvero è l’impossibilità di fare una corretta e costante manutenzione ordinaria e reggere la trincea della legalità soprattutto nel Sud. L’ottimo risultato conseguito, tuttavia, non fa dimenticare la condizione di angoscia e di quotidiana nevrotizzazione che gli amministratori locali stanno vivendo.”

Le preoccupazioni per gli sviluppi generali del Paese che, con la sua governance, ha reso ancor più complicato l’impegno delle singole amministrazioni locali, sono però scansate da una volontà di andare avanti, e sulla sua pagina Facebook, De Luca scrive: “Mi metto al lavoro con la consueta determinazione. L’obbiettivo è sempre quello: Cambiare tutto. A Salerno sempre in meglio. In Italia, facendo tutto ciò che serve al nostro Paese per ripartire.”

Molti sono i motivi di questo ampio consenso popolare, ma tutti con un unico denominatore: l’amore per una città che vuole fare la differenza, distinguendosi ed essere un esempio per il sud. Salerno lo è già per lo smaltimento dei rifiuti mediante la raccolta differenziata, che colloca la città ai vertici nazionali, la quale dal 2006, non ha avuto neanche un giorno di emergenza rifiuti.

Una delle priorità del sindaco De Luca, rispondente alle esigenze reali dei cittadini, è l’investimento nelle politiche sociali, a cui è destinato il 20 % del bilancio. Uno dei tanti fiori all’occhiello, in tal senso, è la rete di asili nido con una copertura del 27 % nel 2012, che non ha confronto con la media campana del 2 %.

A ciò si affianca anche un’iniziativa innovativa e originale: “Genitori in Libertà”, un servizio di baby-sitting dalle 19 alle 24 del venerdì e del sabato.

Le grandi opere realizzate, o in fase di avanzata realizzazione, sono tante, ma la maggiore è la costruzione del nuovo porto: “Il nuovo fronte del mare di Salerno consentirà di realizzare opere con grande importanza economica, ecologica, occupazionale che diventeranno un simbolo di speranza e di attrazione per il Sud e per l’Italia.”

Ma che sia estate o che sia inverno, la parola d’ordine è turismo, infatti, si conclude con grande successo l’evento “Luci d’Artista”, le bellissime luminarie natalizie visitate da migliaia di visitatori giunti da ogni parte e che ha creato un fenomeno di controtendenza in un periodo di magra: negozi pieni e vendite aumentate dell’8%.

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