Ippodromo in corsa verso la chiusura

ippodromo agnanoNapoli, 10 gennaio. Risale al dicembre 2011 l’inizio della lenta agonia dell’Ippodromo di Agnano. A settembre 2012 la sospensione delle attività decretata dall’Assi (l’ex Unire) a seguito della impossibilità della manutenzione per il fermo dei lavoratori senza stipendi da luglio 2012. Inoltre il Comune ha sfrattato la società che gestiva l’ippodromo per insolvenza.

Rientrato nell’elenco delle strutture con tagli nei fondi ne ha di fatto iniziato l’eclissi in quanto la sua sopravvivenza era possibile grazie ai fondi statali passati da 130 a 40 milioni di euro. Nonostante i ripetuti appelli da parte degli operatori del settore e dei 130 dipendenti dell’ippodromo a tutt’oggi non si sono riscontrati gli effetti sperati.

Ieri mattina gli esponenti di Agnano Italia Animalista supportati dei Verdi ecologisti hanno protestato incatenandosi ai cancelli della struttura per salvare i 600 cavalli dalla vendita e dal macello. La speranza di portare nuovi soci scelti dalla Ippodromi Agnano che avrebbe portato ossigeno nelle casse dell’ippodromo si è arenata insieme con la gestione provvisoria pur di scongiurarne la chiusura.

Esiste un progetto della rivalutazione dell’ippodromo come sito di eventi e manifestazioni musicali e culturali, ma nella riqualificazione non si fa cenno alla sorte dei cavalli attualmente nelle sue scuderie.

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