Le Sirene tornano a Napoli e giungono al teatro San Carlo con il debutto di Rusalka.

rusalkasitoLa leggenda narra che la città di Napoli sia sorta attorno le spoglie della sirena Partenope, che sarebbero custodite sotto l’attuale Castel dell’Ovo. Ed è proprio con una sirena che il teatro San Carlo di Napoli si riempie di mito e magia con il debutto di Rusalka, ninfa dei laghi e dei fiumi che pur di sposare il principe di cui è innamorata è disposta a rinunciare ai propri poteri e ad assumere sembianze umane.

A più di un secolo dalla sua prima rappresentazione a Praga, l’opera di Antonin Dvořák andrà in scena nella città partenopea dal giorno  19 (prima assoluta) fino al 29 gennaio. Questa volta non solo rappresentazione teatrale, ma vero e proprio evento socio-culturale che pone in particolar modo  l’attenzione sul tema ecologico e del riciclo.

Gli abiti di scena sono realizzati con materiali interamente riciclati, sarà inoltre allestito un blue carpet sul quale il pubblico avrà l’occasione di sfilare indossando “abiti ecosostenibili”. Tra tutti a fine spettacolo verrà premiato il più originale. L’attrice Dina Kuznetsova è Rusalka mentre il principe è interpretato da Pavel Černoch. Dirige l’orchestra il maestro John Fiore direttore del Norwegian Opera and Ballett di Oslo.

Tra i  nomi illustri che hanno contribuito all’evento ricordiamo quello dello scultore napoletano Riccardo Dalisi, autore non solo della locandina dell’opera ma anche di un’installazione  in ferro dell’affascinante sirena e di una serie di disegni e bozzetti raffiguranti le scene principali dell’opera. Il tutto sarà esposto nel foyer ridotto del San Carlo fino a fine mese. Le illustrazioni sono state distribuite presso scuole e università, nell’ambito di un progetto speciale che coinvolge anche i ragazzi di Scampia.

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