Pillole di calcio. Napoli – Palermo 3-0.

pallone-calcio-napoli-2012Il Napoli batte fragorosamente il Palermo e si porta a meno 5 dalla Juventus. Nelle ultime due partite il Napoli ha fatto bottino pieno, la Juve ha conquistato 1 solo punto su 6 disponibili. I gol nel primo tempo di Maggio e Inler, chiude nella ripresa Lorenzo Insigne. Lorenzo, non Roberto che ha esordito in Serie A nei minuti finali.

FORMAZIONI. Il Napoli che Mazzarri schiera con maniacale metodicità contro un Palermo con qualche novità. Al di là del punteggio largo, nei primi venti minuti gli ospiti hanno giocato molto meglio, complice un assetto tattico leggermente innovativo con cui Gasperini ha (parzialmente) scompaginato il Napoli.

TATTICA. Il Palermo si è presentato al San Paolo con un prudentissimo 5-4-1 che lascia sì qualcosa in profondità, ma recupera tantissimo in ampiezza. Prova ne sia la buona prova, soprattutto nella prima mezz’ora di Morganella e del freschissimo ex Dossena che hanno avuto il controllo delle fasce. Facciamo l’esempio della fascia destra del Palermo: Gasperini ha piazzato Anselmo davanti a Morganella assicurandosi la superiorità numerica e prendendo sempre alla sprovvista Zuniga. La mossa ha avuto una doppia conseguenza: da un lato Zuniga perdeva il duello con Morganella perché Morganella era supportato da Anselmo, dall’altro Gasperini aveva previsto quale sarebbe stata la risposta più logica di Mazzarri: abbassare un po’ più del solito Hamsik per dare una mano a Zuniga. Ma i continui rientri al centro di Anselmo servivano proprio a questo: a far pestare i piedi a Zuniga, Hamsik e Behrami depotenziandoli tutti e tre.

INDIVIDUALITA’. Fatti i complimenti del caso a Gasperini ci si chiede come mai il Napoli abbia stravinto. Il Napoli ha stravinto perché ha giocatori che, almeno contro il Palermo, possono vincere poggiando sulle proprie individualità, e il gol di Inler ne è l’esempio più lampante.

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