Comune di Napoli. Tagli arancioni, allarme rosso.

protesta dipendenti comune di napoliNapoli, 16 gennaio 2013 – Continua la protesta dei dipendenti comunali contro i tagli agli stipendi voluti dal sindaco De Magistris. Il primo cittadino “arancione” insieme alla propria giunta, ha ritenuto opportuno il provvedimento  in vista dell’obbligo di restituzione al governo da parte del comune, di  un finanziamento di 300 milioni di euro.

E’ stato inoltre rilevato che nel 2012 le spese per i dipendenti  hanno costituito più della metà delle spese totali comunali. Sono dunque stati  decurtati da ogni busta paga circa 200 euro sulle cosiddette voci accessorie, per un risparmio totale di nove milioni di euro. Fin da subito centinaia di lavoratori appartenenti al settore delle pubbliche amministrazioni e provenienti da diverse organizzazioni sindacali, indignati hanno fatto sentire il proprio dissenso.

Per ore con fischietti e striscioni hanno manifestato davanti Palazzo San Giacomo, in cerca di spiegazioni dal sindaco e dall’amministrazione comunale. E’ allarme in quanto si teme un ulteriore peggioramento dei servizi. Alla protesta hanno partecipato anche i vigili urbani a seguito dell’annuncio di voler affidare alle Poste le notifiche di pagamento delle multe.

Dunque ancora una volta errori gestionali che non riescono a valorizzare le già scarse risorse economiche disponibili. De Magistris ha fissato ieri martedì 15 gennaio un incontro e si difende da chi lo accusa per questa manovra “salva-comuni”, affermando che per evitare il dissesto finanziario, ereditato dalle scelte del precedente e dell’attuale governo, è necessario lavorare insieme.

Promette inoltre di  ridurre gli sprechi e  rendere più efficienti i servizi cercando di penalizzare al minimo i lavoratori. L’annuncio  dell’apertura di una trattativa ha scatenato le polemiche contro la Cgil, accusata da Cisl e Uil di aver acconsentito alla proposta di De Magistris in un incontro singolo tenutosi precedentemente. La Cgil dal canto suo propone di recuperare la cifra sottratta nell’arco del prossimo decennio.

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