Agnano: la conca dei veleni.

Agnano discarica abusivaRisalgono al 2008 le prime denunce per le discariche abusive ad Agnano, alle spalle dell’ippodromo in Via Murelle che, con il passare degli anni, si è esteso sempre più coinvolgendo anche la fine di Via Raffaele Ruggiero, subito dopo il campo sportivo Royal Club visibile dalla rampa di ingresso della Tangenziale “Italia ‘90”. Di notte i roghi vengono accesi producendo un odore acre e fumo, sicuramente dannoso per la salute dei residenti.

Ad Agnano, in seguito a questi insopportabili accadimenti, si sono costituiti comitati civici come quello delle Mamme di Agnano che, in sinergia con Asia, il 18 gennaio 2013, hanno apposto dei cartelli di divieto a sostegno dell’azione di contrasto per l’abbandono dei rifiuti ingombranti e per sensibilizzare la popolazione al rispetto delle regole. Lo scopo è quello di evitare la costante trasformazione di Via Ruggiero in discarica a cielo aperto. Le discariche di Agnano, nel corso degli anni, sono state oggetto di numerosi interventi persino da parte dell’esercito, ma finora non si è riusciti ad evitare lo sversamento abusivo notturno.

L’appello ad una maggiore vigilanza sembra non aver suscitato l’attenzione meritata da parte delle istituzioni. La videosorveglianza, che molto potrebbe fare, ancora non è attiva in questa zona. Anche il parco dell’ex-Ippodromo è nel degrado, come evidenziato lo scorso dicembre dalla protesta dei frequentatori che hanno lanciato un appello per la realizzazione di iniziative che possano renderlo fruibile agli abitanti e più sicuro.

Già nel 2010, con il sindaco in carica allora, Rosa Russo Jervolino, fu portato alla luce lo scarico dei veleni nelle terme di Agnano. Era settembre, quando, con un intervento del Corpo Forestale di Napoli, nel cuore del parco termale, furono scoperti duemila metri quadrati di rifiuti anche tossici come amianto e contenitori di solvente. Cumuli di immondizia pronti per essere bruciati nelle vicinanze sia di vasche per la raccolta delle acque che in zone sorgive, dove fu richiesto l’intervento dell’Arpac per le analisi.

Nel gennaio 2011 un altro sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato, per altri 45 mila metri quadrati, sempre nell’area delle terme. Vennero ritrovati rifiuti incendiati come auto, materiale edilizio ed igienico sanitario, pneumatici, nonché centinaia tronchi di palma aggredita dal punteruolo rosso che, come il resto dei rifiuti, doveva essere smaltito in discariche speciali. La conca di Agnano ormai, è diventata un ricettacolo di rifiuti tossici.

Sversare lastre di amianto sui cumuli di immondizia abbandonati in zona, sembra essere ormai la regola di un vivere incivile. Agnano da luogo ameno di qualche anno fa, quando una passeggiata nei campi coltivati invogliava a vivere a contatto con la natura, si è traformata negli ultimi anni in un territorio abbandonato a se stesso, dove il senso civico degli abitanti non riesce a contrastare quello degli incivili che continuano a sfregiarlo con i rifiuti. Non lasciamo soli gli abitanti di Agnano in questa battaglia di civiltà.

amianto

Comitato Mamme di Agnano

Lascia un commento

13 − dieci =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.