L’ANCI chiede la Tares subito, ad aprile 2013.

anciGraziano Delrio, presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il 18 gennaio, con una lettera al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha espresso la sua richiesta per “un intervento normativo urgente volto ad eliminare il posticipo del pagamento della Tares, nonché apportare le correzioni più urgenti alla materia, in vista di un intervento più organico.”

Il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che sostituirà la Tarsu, prevista ad aprile, è stato infatti  rimandato a luglio. 

Le caratteristiche della Tares, composta dalla vecchia Tarsu a cui è stata inglobata la Tia, la tariffa igiene ambientale, rappresentano motivo di contrasto fra tutti gli schieramenti politici, i quali, in Senato, hanno raggiunto il compromesso del posticipo per spostare, di fatto, la responsabilità dell’eventuale modifica della norma dopo le elezioni.

Graziano Delrio, sottolineando le difficoltà delle amministrazioni comunali, ha spiegato che “la programmazione finanziaria dei Comuni, per il 2013, è ostacolata da molte incertezze, alcune dovute alle modifiche alla disciplina delle entrate locali introdotte negli ultimi mesi, altre all’ulteriore riduzione delle assegnazioni statali disposta dai provvedimenti di revisione della spesa per il 2013.”

Posticipare il versamento della prima rata della Tares, secondo Delrio, potrà creare delle vere emergenze in quei Comuni già in difficoltà ad assolvere i pagamenti di loro competenza e in particolare, per le corresponsioni che riguardano la gestione dei rifiuti: “Il pagamento a luglio, crea un’insormontabile problema di liquidità dei Comuni che dovrebbero anticipare alle aziende i corrispettivi per l’erogazione del servizio. Né è pensabile che le aziende possano anticipare queste somme essendo già il settore in forte sofferenza.”

Guido Costelli, Delegato ANCI, ha ribadito la richiesta che l’ANCI aveva rivolto al Parlamento, inascoltata, e che avrebbe dato un po’ di tempo in più per ridefinire e migliorare la legge: “Come Associazione avevamo chiesto lo slittamento al 2014 dell’entrata in vigore del nuovo tributo ambientale. Ciò non è stato. I cittadini quindi si troveranno a dover pagare a giugno, insieme alle tante altre scadenze fiscali, anche la rata della Tares.”

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