In mostra a Caserta il dramma delle leggi razziali.

krIl 23 gennaio, nella Sala Biblioteca degli Appartamenti della Reggia di Caserta, è stata inaugurata la mostra ‘”38-1945 la persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una Storia”, che terminerà l’11 febbraio 2013 . La Rassegna è alla terza edizione, dopo quella di Torino e di Venezia.

L’evento, realizzato nell’ambito del “Giorno della Memoria”, ha visto la collaborazione della Soprintendenza archivistica per la Campania, dell’Archivio di Stato di Napoli, della Comunità Ebraica del capoluogo partenopeo, dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, del CNR, dell’Istituto Studi Società del Mediterraneo, dei Frati Minori del Convento di S. Lorenzo Maggiore, dell’ISIS Mario Pagano di Napoli e dei comuni di: Caserta, Caiazzo, Santa Maria Capua Vetere, Tora e Piccilli,

Presenti all’inaugurazione: il sottosegretario all’Interno del Governo, Saverio Ruperto, che ha reciso il nastro d’avvio dell’evento, il soprintendente ai Beni architettonici di Caserta e Benevento, Paola Raffaella David, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI), Renzo Gattegna, il direttore del Centro documentazione ebraica contemporanea (CDEC), Michele Sarfatti, il presidente della Comunità Ebraica di Napoli, Pierluigi Campagnano, Francesco Soverina dell’ Istituto Campano per la resistenza ed il prefetto Carmela Pagano.

La mostra, ripercorre la difficile condizione degli ebrei durante le leggi razziali avvenute nel casertano, a Napoli e nel resto della Campania, mediante l’esposizione di oltre un centinaio di documenti suddivisi in 38 pannelli. Il percorso espositivo è stato introdotto da Michele Sarfatti, Pierluigi Campagnano e Francesco Soverina attraverso la spiegazione e l’ approfondimento di ogni settore. Numerosi ospiti e pubblico presenti per l’apertura della mostra.

Tra i documenti esposti, interessante quello della dottoressa Laura Levi richiedente al Prefetto di Napoli una dichiarazione per la qualifica di perseguitata razziale da parte del regime fascista.

Sorprendente una circolare del Ministero degli Interni del 16/05/1949 inerente la cancellazione delle voci razza e religione da ogni documento d’ufficio. In mostra in un delle teche, anche l’elenco dei deportati della Comunità Ebraica, per la ricerca degli stessi, da parte del presidente Lamberto Foà.

Le parole tratte dal libro,“Nove mesi sui Monti Aurunci nelle mani dei tedeschi”, restano ancora come monito per le generazioni future: “La tremenda sciagura sarà del tutto obliata se dovesse mancare alla posterità di poter trarre profitto dall’esperienza fatta oggi tramite di una vera storia scritta nel senso materiale della parola.”

Il “Giorno della Memoria”, istituito il 27 gennaio del 2001 dalla Stato Italiano ed in seguito dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005, è alla sua tredicesima giornata e sarà la buona volontà degli uomini a protrarre il ricordo nei prossimi secoli.

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