I roghi di Sant’Erasmo.

rifiuti poggioreale“La situazione è grave, non è più garantito il diritto alla salute dei cittadini” La denuncia è di Alfredo Affatato, abitante del rione Sant’Erasmo e coordinatore del PD di Poggioreale. “Siamo in una morsa tra degrado ed inquinamento”, continua Affatato, mostrando gli ammassi di spazzatura che si trovano tra i capannoni delle fabbriche abbandonate alle spalle di Via Gianturco, occupate da Rom ed immigrati. Poco lontano, in Via Brecce, nella ex ICM, sono ammassate migliaia di tonnellate di spazzatura, in quello che doveva essere un sito di trasferenza ed invece è diventato una discarica senza sicurezza.

Un’altra discarica, i rom, l’hanno creata a Santa Maria del Pianto e versa in condizioni indecenti. Questa situazione nasce dalla pratica abituale di rom ed immigrati, di rovistare nella spazzatura per recuperare vestiti, scarpe e tessuti. I pezzi migliori vengono venduti nel mercato all’aperto che tutte le mattine si tiene in Piazza principe Umberto, mentre quello che non serve viene buttato via, formando montagne di rifiuti speciali. I rom, hanno anche l’abitudine dei roghi, poiché bruciano copertoni e fili elettrici per recuperare i metalli pei rivenderli.

“In un anno sono stati fatti 54 interventi dei Vigili del Fuoco” continua Affatato, “Alcune sere l’aria è irrespirabile. De Magistris è contro l’inceneritore di Napoli Est, mentre noi viviamo, comunque, intossicati dai roghi. Non si può vivere in questo degrado permanente. Occorrono immediati interventi di bonifica e di controllo del territorio. I cittadini non possono attendere oltre”.

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