De Magistris. Urge convocare un Comitato per la sicurezza nelle scuole.

Sindaco-De-MagistrisIl Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha annunciato la sua intenzione di rafforzare la sicurezza nelle scuole napoletane anche “alla luce del recente gravissimo fatto di cronaca, che ha visto una scuola di Scampia, trasformata in un terrore di scontro della faida di camorra.”

De Magistris, per concretizzare il progetto di sostegno e difesa delle scuole di Napoli, il 23 gennaio, ospite all’iniziativa “La bellezza nella legalità”, organizzata dall’Istituto Vittorio Emanuele II, ha spiegato: “Avanzo richieste al Prefetto di convocare un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico dedicato al tema, che veda il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate – ha anche aggiunto di aver richiesto, nell’incontro presso il Ministero dell’Interno – un rafforzamento dei fondi Pon sicurezza da destinare alla videosorveglianza degli edifici pubblici e quindi anche delle scuole.”

Il sindaco ha ricordato gli episodi di furti e incursioni vandaliche nel cuore della notte, verificatesi in alcune scuole nelle ultime settimane, una situazione preoccupante che dimostra la vulnerabilità degli istituti, violati e depredati dei materiali e dei mezzi indispensabili per le attività didattiche degli studenti: “Le scuole vivono una condizione difficile a causa delle politiche del governo e dei tagli imposti agli enti locali, ma sono presidi di democrazia e speranza di futuro, dunque sarebbe auspicabile una sinergia istituzionale per difenderle e sostenerle”.

Il sistema scuola italiano, ha difficoltà strutturali profonde, incominciando dagli edifici scolastici spesso degradati, da rimodernare nella migliore delle ipotesi, ma che troppo spesso non garantiscono in realtà le principali norme di sicurezza.

La situazione è ancor più grave al sud, come dimostrato dal Report dell’Istat per l’anno accademico 2011-2012, pubblicato il 25 gennaio, che ha anche evidenziato le gravi difficoltà sostenute dagli studenti disabili nelle scuole del mezzogiorno.

Secondo lo studio dell’Istat, nelle scuole primarie del sud, è del 25,2% la quota degli alunni con disabilità, non autonomi, in almeno un’attività indagata, come mangiare, spostarsi o andare in bagno da soli; è del 9,6%, invece, la quota di alunni non autonomi in nessuna delle tre attività controllate. I dati al nord, riscontrati con lo stesso criterio di analisi, sono rispettivamente e nello stesso ordine, del 16,5% e del 6,6%, e dimostrano il divario nazionale e l’incapacità delle amministrazioni meridionali di far fronte alle esigenze di tutti gli alunni, specialmente di chi dovrebbe essere ancor più tutelato.

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