Bus fermi, De Magistris e la campagna elettorale. E intanto si va a piedi.

bus-fuori-servizioIl presidente dell’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, ha espresso la sua perplessità sulla vicenda degli autobus di Napoli rimasti fermi, a causa della mancanza di carburante, il 30 gennaio scorso, “Non è pensabile che un’azienda di trasporto pubblico informi in tutta fretta i cittadini-utenti utilizzando Facebook e twitter”. L’episodio, infatti, ha letteralmente bloccato la città. Il trasporto pubblico “è al collasso in tutta Italia”, spiega Alesse sottolineando che. “il contratto nazionale nel trasporto pubblico locale non si rinnova da cinque anni”. Se i cittadini napoletani, in quest’ambito, sono “i più tartassati”, è anche colpa delle società pubbliche che “hanno gestito il servizio con logiche di mercato”.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul caso degli autobus fermi senza gasolio, ha dichiarato “Abbiamo avuto un disservizio sul rifornimento del gasolio che è durato in realtà tre ore. Tre ore di disagio per le quali mi scuso, pur non avendone responsabilità coi cittadini – ha aggiunto – c’è stata una cosa un po’ strana che stiamo verificando, credo che sia successo qualcosa di squallido di qualcuno che vuole fare la campagna elettorale su Napoli”. Questa risposta ha ulteriormente alimentato il dissenso tra i cittadini e dimostrato, ancora una volta, l’ indole a scaricare altrove le responsabilità, dimenticando, forse, che un sindaco degno del suo titolo ha l’obbligo di garantire i servizi essenziali ai cittadini della città che governa.

L’unica nota positiva sono le rassicurazioni del sindaco sugli stipendi dei dipendenti di Napoli servizi, che per un anno e mezzo sono stati a rischio: “Da febbraio in poi non avremo più rischi di stipendi come è stato finora.”

La vicenda ha attirato una serie di critiche verso De Magistris  definito “sindaco apprendista” da Marcello Taglialatela, candidato di Fratelli d’Italia: “Ancora una volta questo sindaco dimostra la sua incapacità nel governare.” Un po’ più clemente, con il sindaco di Napoli, il candidato premier del PD Bersani, che ha definito il comune “distratto” dalla campagna elettorale: “Si concentri sui problemi della città.”

Il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro,  ha dichiarato: “L’emergenza trasporti a Napoli è anche il frutto dei tagli violentissimi che il settore del trasporto pubblico locale ha subito in questi anni.”

Anche le considerazioni di Michela Meta, deputato e capogruppo del PD in commissione trasporto alla Camera, sono in linea con  quelle espresse da Caldoro del PDL il quale, però, ha omesso un particolare che Meta invece ha sottolineato: “I gravissimi disagi sono l’effetto dei tagli al settore e delle scelte devastanti dell’ex premier Berlusconi e del suo Ministro Tremonti”.

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