Il nuovo apprendistato. Qualifica professionale, contratto di mestiere e alta formazione. Per Giovani dai 15 ai 29 anni.

apprendistatoIl 23 dicembre è partita la campagna promozionale sul nuovo apprendistato, testimonial Fiorello.
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’ occupazione dei giovani. Il nuovo Testo Unico che lo regolamenta (D. Lgs. N. 167/11) entrato in vigore il 25 aprile scorso, raccoglie, semplifica e in parte innova l’intera disciplina di questo istituto per l’inserimento lavorativo dei giovani.

I Contratti previsti. L’apprendistato per la qualifica professionale è indirizzato ai giovani dai 15 ai 25 anni ed è un contratto di assunzione e conseguimento di qualifica o diploma professionale, con certificazione dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione; l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere si rivolge ai giovani dai 18 ai 29 anni ed è un contratto di assunzione e conseguimento di qualifica professionale nell’ambiente di lavoro; l’apprendistato di alta formazione e ricerca, infine, è un contratto di assunzione e conseguimento di un titolo tra diploma di scuola superiore, titolo universitario e alta formazione, specializzazione tecnica, praticantato e accesso alle professioni regolate da Ordini.

La nuova legge prevede inoltre che potranno essere assunti come apprendisti anche i lavoratori messi in mobilità da altre aziende e in questo caso, ovviamente, non ci saranno i limiti di età. Ma quali sono le novità? Innanzitutto viene stabilito che le regole dei diversi settori vanno definite con i contratti nazionali o con gli accordi interconfederali. Vengono però fissati dei paletti ai quali tutti devono fare riferimento. Il neo assunto ad esempio, dovrà avere, entro trenta giorni dalla firma del contratto, un piano formativo individuale.

Il contratto dura da 6 mesi a 3 anni, mentre prima la durata massima era di 6 anni, salvo le eccezioni previste per il diploma quadriennale regionale che ha una durata di 4 anni e per particolari profili artigiani che prevedono un percorso quinquennale. Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire condizioni lavorative, tipologia di formazione e qualifica prevista per l’apprendista.

Il nuovo apprendistato prevede tutele per i giovani lavoratori come un piano formativo e la presenza di tutor, la garanzia della durata minima della prestazione nonché una copertura assicurativa. Allo stesso tempo anche le imprese hanno dei vantaggi che si concretizzano in sgravi contributivi, finanziamento della formazione con i Fondi Paritetici Interprofessionali e la formazione di figure professionali specifiche da poter utilizzare nella propria azienda.

Vengono così ridefinite le regole di un mondo che – stando alle analisi degli esperti del gruppo di ricerca Adapt e del sito www.fareapprendistato.it – nel 2009 interessava 591mila giovani (nel 2008 erano 645mila), il 33% per cento dei quali con più di 25 anni di età, per la maggior parte con licenza media o superiore. Oggi si spera che questi numeri possano crescere. Soddisfatti imprese e sindacati che hanno lavorato insieme per ottenere questo risultato.

Per ulteriori informazioni: www.nuovoapprendistato.gov.it

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