Marco Russo, Presidente della Commissione Ambiente intervistato da NapoliTime: “non c’è sinergia tra istituzioni locali e ASIA”.

krVenerdì 1 febbraio, dopo la riunione del Consiglio della X Municipalità, alla quale è stato invitato il Presidente della Commissione Ambiente, Marco Russo, abbiamo rivolto a lui qualche domanda sul tema ambientale.

Cosa sta facendo il comune di Napoli riguardo le tematiche ambientali?

“Stiamo effettuando uno screening di tutte le municipalità al fine di avere un quadro completo delle criticità, per dare una priorità agli interventi più urgenti.”

Quali le azioni che state intraprendendo?

“Abbiamo avviato una campagna di ascolto delle commissioni consiliari con la raccolta delle informazioni relative ai vari territori con le loro specifiche problematiche. Ho proposto una riunione settimanale per seguire gli interventi da effettuare per le varie municipalità, in modo da potermi attivare con le specifiche competenze degli uffici comunali. Il mio intento è dare tutto l’apporto possibile per affrontare i problemi, ma non ho il potere di erogare alcun stanziamento in merito, ogni municipalità deve riuscire ad organizzarsi con quello che ha a disposizione. Comprendo che viviamo in uno stato di mancanza di fondi, ormai cronica, ma non posso fare altro.”

Le municipalità si lamentano di non essere seguite o ascoltate dall’Asia (Azienda Servizi di Igiene Ambientale). Le risulta?

“Uno dei temi che ho dovuto affrontare è l’incomprensione tra il dottor Del Giudice, dell’Asia, e qualche membro delle municipalità. Per quanto riguarda, ad esempio, la potatura degli alberi e la raccolta del fogliame tagliato non c’è sinergia tra istituzioni locali e ASIA, lo stesso Del Giudice, mi ha comunicato che manca la tempestività nelle comunicazioni per cui diventa impossibile organizzare la rimozione dei rifiuti.”

Il tema dei rifiuti è una priorità ma con un’attenzione particolare a soluzioni ecologiche. Come pesate di agire.

“Voglio precisare che il comune di Napoli ha come responsabilità di servizio la sola raccolta, mentre la Provincia ha la responsabilità del conferimento. La Regione invece è l’ente preposto per individuare eventuali aree per le discariche e per individuare altresì aree per i siti di compostaggio sentiti chiaramente i pareri degli enti locali. Ora, con le discariche, sature bisogna pensare a soluzioni possibili e prioritarie iniziando dall’organico per finire all’indifferenziato. Ecco perché guardiamo ai siti di compostaggio come il primo passo da fare.”

Per il progetto di compostaggi nell’area Est ed Ovest della città a che punto stiamo?

“Stiamo valutando dei progetti “financing”, con l’aiuto dei privati, quindi a costo zero. Si tratta di stazioni di compostaggio utilizzando il materiale di risulta delle zone verdi, come ad esempio il fogliame tagliato eccetera , in questo modo si può produrre dell’humus che potrebbe essere visto come una risorsa economica. Questa stazioni sono modulari pertanto adattabili a seconda del numero degli abitanti. Nell’area Nord, a Scampia, stiamo realizzando un sito di questo tipo. Un altro progetto, tramite il Ministero degli Interni, riguarda il Carcere di Secondigliano nel cui interno sta sorgendo un sito di compostaggio che convoglierà anche i rifiuti dei cittadini di quella zona.”

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