Ippodromo di Agnano. Le proteste dei lavoratori senza stipendio da 7 mesi.

protesta_ippodromo_tangenzialeAncora una protesta dei lavoratori dell’ippodromo di Agnano che, giovedì 7 febbraio, hanno percorso Via Terracina con cavalli al seguito bloccando di fatto il traffico già caotico nel quartiere Fuorigrotta. Il corteo, articolato da ben otto cavalli ed un centinaio di dipendenti è uscito dallo svincolo di Fuorigrotta procedendo per Via Terracina in direzione di Agnano. Un gruppo di manifestanti si è diretto verso la sede Rai di Via Marconi. Presente alla manifestazione, per la tutela dei cavalli, il commissario campano dei Verdi, Francesco Bonelli.

La mancata erogazione degli stipendi, da sette mesi, e la chiusura della struttura dell’ippodromo, sono le motivazioni dei manifestanti. La lettera aperta inviata il 6 gennaio 2013 dall’Amministratore Unico, Dr Gaetano Papalia, alle istituzioni, ai lavoratori di Agnano, agli operatori ippici ed alla stampa non ha ancora sortito gli effetti sperati. Nella chiara ed esaustiva missiva suggeriva anche come uscire da questa critica situazione rimettendo il tutto nella mani di ASSI e Comune di Napoli. Sono loro a dover decidere quale delle ipotesi risolutive sia più opportuno supportare, consentendone la realizzazione.

Una di queste, prevede che il Comune di Napoli, una volta risolto il contratto di locazione anticipatamente alla scadenza, indica un bando europeo di gara ed al termine della procedura assegni la conduzione del proprio impianto ippico al soggetto aggiudicatario. Un’ipotesi che conduce ad un inevitabile prolungamento dai 6 ai 9 mesi delle attività ippiche all’interno dell’ippodromo di Agnano. Le decisioni sono ancora in attesa di essere divulgate, nel frattempo, i dipendenti non demordono mantenendo alta l’attenzione a suon di cavalli

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