Ospedale San Paolo. Reparto pediatrico a rischio chiusura

ospedale san paoloIl 16 gennaio scorso l’utenza del reparto di pediatria dell’Ospedale San Paolo viene informata del fatto che chiude i battenti nei notturni e nei festivi a partire dal primo febbraio 2013, causa mancanza di personale, nella fattispecie di pediatri e di chirurghi.

Ciò significa che un bambino di Fuorigrotta che si ammala di venerdì probabilmente non può ricorrere al pediatra della Mutua e corre il rischio di recarsi al Pronto soccorso del San Paolo, dove gli addetti proveranno a chiamare il pediatra di turno, il quale, se non è impegnato a trattare un caso difficile, potrà controllare le condizioni del piccolo paziente. Altra soluzione è quella di provare a recarsi al Santobono, struttura che si configura sempre più come l’unico polo pediatrico della città di Napoli e di parte dell’hinterland.

Di fronte a questo scenario, è doveroso chiedersi il perché della chiusura di un reparto che funziona, ben tenuto e altrettanto ben curato.
Uil, CGIL Nursing up e USB sono le sigle sindacali che con un appello chiedono aiuto all’utenza che hanno servito egregiamente e che vorrebbero continuare a servire. Il 28 gennaio 2013 la protesta “I bambini non si toccano!” fa un altro passo avanti, grazie all’incontro tra la Direzione Sanitaria, il personale dell’ospedale e un gruppo di mamme e bambini presenti per rivendicare il diritto ad essere curati.

Carmine Ferruzzi della UIL si è fatto portavoce di una richiesta precisa, tesa a salvare il reparto: indire un concorso per trasferimento intra ed extra-regionale da altri ospedali che hanno chiuso il Pronto Soccorso pediatrico, come è già successo al San Gennaro (quartiere Sanità), al Loreto Crispi (quartiere Chiaia) e agli Incurabili.

Queste strutture presentano un esubero di personale dunque, perché non assorbire anche momentaneamente queste preziose risorse umane affinché il reparto di Pediatria del San Paolo possa continuare a funzionare senza pesare ulteriormente sul Pronto soccorso generico, dove non è mai stato presente il box del triage pediatrico? Questa la posizione dei sindacati. Alla fine della riunione, il Direttore Sanitario ha accettato di indire il concorso, ma il personale ospedaliero chiede un atto di coraggio, di fronte ai tempi tecnici dai quali non si può prescindere.

Nella migliore delle ipotesi, il concorso risolverebbe la questione del Pronto soccorso pediatrico del San Paolo non prima di aprile. Occorre maggiore tempestività: un ordine di servizio grazie al quale operare dei trasferimenti temporanei di pediatri e di chirurghi verso la struttura flegrea.

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