Il 14 febbraio “One Billion Rising”, contro la violenza sulle Donne.

femminicidioNapoli, 11 febbraio 2013 – Ennesimo tentato omicidio ai danni di una donna. A Pianura, Vincenzo Carnevale, 51 anni ha prima investito la moglie Giuseppina Di Fraia, 52 anni, poi l’ha cosparsa di benzina appiccando il fuoco. La donna, ricoverata presso il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli è in gravissime condizioni sia per le ustioni riportate sul 50 per cento del corpo che per i traumi causati dall’investimento. Ascoltando le notizie quotidiane di violenza sulle donne ci si domanda che fine abbia fatto il dialogo, in particolar modo quel dialogo chiarificatore e necessario per comprendere e comprendersi ormai scomparso all’interno della coppia.

Sebbene in Italia le disposizioni sul delitto d’onore siano state abrogate con la legge n. 442 del 5 agosto 1981 non sembrano avere alcun deterrente per la brutalità che devono subire ancor oggi le donne. I movimenti civici cercano di mobilitare il Parlamento affinché la strage sia arrestata, ma ancora non si hanno risposte concrete. Mentre il numero aumenta ogni giorno, in Italia e nel mondo, un mondo ancora troppo infantile per guardare alla donna come ad una risorsa e non come ad una rivale.

Per il 14 febbraio è stata indetta la manifestazione One Billion Rising, una “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” che avrà luogo lo stesso giorno in 190 Paesi. Sarà un giorno dove uomini e donne balleranno insieme contro il femminicidio, lo stupro, l’incesto, le molestie, le mutilazioni genitali femminili, la schiavitù sessuale.

Il termine femminicidio, di per sé, generalizza e depersonalizza la donna, perché si riferisce all’uccisione di una donna in quanto tale, ma racchiude il mondo di violenze perpetrate nella maggior parte dei casi da uomini a loro cari come mariti, fidanzati, amanti.

Quello che lascia senza parole, oltre l’orrore che un delitto porta sempre con sé, è l’approccio passivo da parte delle Istituzioni. Stiamo forse tornando indietro nel tempo? Di questo passo quanto occorrerà per rinchiudere la donna nuovamente tra le mura domestiche privandola della parità di diritti ed ambizioni, della libertà dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, per ritornare all’epoca buia delle streghe? Ogni giorno l’elenco degli “omicidi rosa” viene tristemente aggiornato. Cosa fa realmente paura agli uomini? Il confronto? Temere di non riuscire ad imporre la propria volontà sulla donna? Occorre fare di più, occorre fare ancora molto.

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