One Billion Rising 2013. Un miliardo di Donne che danzano è una rivoluzione, ma la strage continua

“Una donna su tre del pianeta viene violentata o picchiata durante la sua vita.
Un miliardo di donne violate è un’atrocità.
Un miliardo di Donne che danzano è una rivoluzione.”

One-Billion-Rising_2013Giuseppina Di Fraia la donna investita, picchiata ed arsa viva dal marito Vincenzo Carnevale, non ce l’ha fatta.

Napoli, 14 febbraio 2013 – C’è chi festeggia la festa degli innamorati chi muore per mano del marito. Giuseppina Di Fraia la donna investita, picchiata ed arsa viva dal marito Vincenzo Carnevale, non ce l’ha fatta. Dopo tre giorni di agonia è morta nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli. Il suo nome verrà aggiunto agli altri, sempre in aumento delle donne uccise da loro congiunti o fidanzati. Un numero che continua incessantemente a crescere, violenze che non sempre tutti denunciano o che sfuggono all’attenzione dei media.

In onore di Pina è stato osservato un minuto di silenzio da parte delle quasi mille donne partenopee riunitesi nel flash-mob One billion rising  tenutosi in Piazza Plebiscito e alla Galleria Umberto. Il flash-mob di danza sulle note della canzone Break the chain (spezzare la catena) della cantante Debbie Allen. Evento seguito da oltre 190 paesi in tutto il mondo in occasione della festività di San Valentino per protestare contro la piaga dilagante degli omicidi rosa.

Lascia un commento

16 − nove =