Anno 2013, pessimo inizio per il settore turismo.

arte comune di napoli

Mai si era registrato un inizio d’anno così negativo“, è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, a lanciare l’allarme, “Il 2013, turisticamente parlando, parte in modo estremamente preoccupante.”

Confrontando i dati del gennaio 2012, con gennaio 2013, il crollo delle presenze alberghiere registrate è pari a: -1,1% di viaggiatori stranieri e –9,6% di italiani un dato significativo riconducibile alla crisi economica del Paese, che ha fatto precipitare i consumi. Questi numeri negativi creano un effetto domino in tutto il comparto tanto che, anche l’occupazione è in calo ed il dato sui lavoratori, sottolinea il presidente Bocca, “È in caduta libera pari a -5,4% (a gennaio) con una flessione del 4,5% per i lavoratori a tempo indeterminato ed una debacle del -7% per i lavoratori a tempo determinato.”

La situazione è oggettivamente difficilissima e le prospettive non sono rosee. Secondo Federalberghi il crollo dei consumi è trasversale e riguarda tutte le classi sociali, anche le più abbienti: infatti, per alcuni non ci sono le disponibilità economiche, per altri c’è prudenza nello spendere ed il risultato non cambia (ndr). I dati elaborati hanno prodotto un risultato che, prosegue il presidente, “Impone subito, a tutte le forze politiche in corsa per le imminenti elezioni, una seria riflessione e l’indicazione, in maniera più puntuale nei reciproci programmi, di quali misure andranno ad adottare una volta dovessero essere chiamate alla guida del Paese.”

Le priorità indicate da Bernabò Bocca devono riguardare: “Il varo di iniziative promozionali per garantire maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per assicurare quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell’attività imprenditoriale e misure specifiche sul mercato del lavoro. Il tutto sotto il coordinamento di un Ministero del Turismo con portafogli.”

Spostando la nostra attenzione sulla Campania, la condizione del settore turismo è coerente con il quadro nazionale, la conferma arriva da Salvatore Naldi, presidente cittadino di Federalberghi a Napoli, “Stiamo vivendo un brutto momento con poche presenze, cali significativi e difficoltà nel portare avanti attività imprenditoriali nel settore.” Il faticoso momento, dal punto di vista economico, è sicuramente una zavorra enorme, ma, secondo il presidente Naldi, ci sono anche altri fattori invalidanti quali: “La tassa di soggiorno tra le più care d’Italia” e la lunga lista di problemi che creano grossi disagi ai visitatori del capoluogo partenopeo. “È ovvio che una città con tanti problemi non attiri turisti. Non ci sono abbastanza servizi igienici, le strade sono un colabrodo e il trasporto su gomma non ne parliamo neanche.”

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