Pillole di calcio. Napoli – Viktoria Plzen

pallone-calcio-napoli-2012Il Napoli perde 0-3 in casa contro un modesto avversario e pregiudica la sua avventura europea. Termina in svantaggio il primo tempo e subisce altri due gol nel finale. Adesso, giovedì prossimo in Repubblica Ceca, deve fare 4 gol senza subirne per accedere al turno successivo. Altrimenti addio Europa League. L’esclusione però permetterebbe al Napoli di preparare una partita a settimana fino alla fine del campionato (a differenza della Juve).

TURNOVER.  Questa volta il turnover è abbastanza moderato: in difesa due su tre hanno sempre giocato in campionato, a centrocampo centrali di riserva ed esterni titolari, in attacco El Kaddaouri al posto di Hamsik e poi il meglio che il Napoli può offrire: Cavani e Pandev.

TESTA. Quasi tutti i commentatori concordano nell’individuare le ragioni della debacle casalinga in una deconcentrazione di fondo. Guardando la partita emerge una considerazione in merito: il Napoli ha regalato ai modesti avversari il primo tempo. Poi, dovendo recuperare, Mazzarri ha fatto la sua solita mossa: dentro tutti gli attaccanti dimenticando però di disegnare qualche trama offensiva. E se una squadra è piena di attaccanti che, però, non sono guidati dalla panchina né sulle posizione né su un barlume di organizzazione di gioco succede che: l’area avversaria si affolla, gli attaccanti si pestano i piedi tra loro e ci si espone al contropiede.

ATTACCO. La mossa del tutti all’arrembaggio non si fa inserendo man mano tutti gli attaccanti, ma studiando qualche soluzione tattica alternativa. A Mazzarri era andata bene sabato scorso contro la Lazio, ma non sempre la fortuna può vigilare sulla sorte degli azzurri.

TESTA-2. In cinque giorni il Napoli lascia il primo tempo all’avversario: sabato in campionato e giovedì in Europa League il cambio di marcia dopo la ripresa è stato evidentissimo. Ciò moltiplica il rimpianto.

MOTIVAZIONI. I più mazzarriani tra noi possono dormire sonni tranquilli perché il mister ha lucidamente individuato le ragioni della sconfitta. Il Napoli ha perso (anche) perché il terreno di gioco era in cattivo stato, c’era meno pubblico del solito ed era il compleanno del Matador. Coincidenze che difficilmente si ripeteranno, quindi nulla più da temere.

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