Pillole di calcio. Napoli – Samp 0-0

pallone-calcio-napoli-2012Il Napoli sbatte contro la Samp e non va oltre uno 0 – 0 casalingo lasciando sul campo due punti preziosissimi nella rincorsa alla Juve. L’occasione era ghiotta: la Juve sconfitta all’Olimpico contro la Roma poteva essere risucchiata a meno due, ma un primo tempo molle e l’ordine difensivo della Samp (oltre alle parate di Romero) bloccano la rincorsa. La bloccano parzialmente perché a fine giornata il Napoli ha comunque guadagnato un punto alla Juve.

FORMAZIONI. Il Napoli si presenta molto diverso dopo la figuraccia di giovedì in Europa League. Rientrano Cannavaro e Campagnaro, Insigne rileva Pandev ultimamente in ombra e il centrocampo è tutto nuovo. E anche l’approccio è nuovo: ma la spinta degli azzurri evapora dopo 13 minuti. Cavani ha due opportunità ma le spreca banalmente e non fa onore alla sua fama. E il Napoli gioca un primo tempo assolutamente sotto tono.

SECONDO TEMPO. Negli spogliatoio il febbricitante Mazzarri ha infuso nuova forza agli azzurri: se, ai punti, il primo tempo è blucerchiato, la ripresa è tutta del Napoli. Entrano Pandev (buona la sua prova ieri) e Zuniga al posto di Britos e Armero (l’ex Udinese non ha ancora i 90 minuti nelle gambe). Il problema è che Cavani non è in giornata, Insigne gioca a strappi, Hamsik tra le linee sbatte su un blucerchiato ogni due metri e la regia di Inler è opaca. L’impegno c’è tutto, ma mancano le idee e la lucidità nel concretizzarle.

TATTICA. Ancora una volta Mazzarri esaurisce il suo compito con l’ormai consueto cambio modulo passando a metà ripresa al 4-3-3 ma non risolve i due problemi principali del suo Napoli: approccio molle e incapacità a fare la partita.

PROBLEMI. Se Cavani non è in stato di grazia e se Hamsik è ben contenuto il Napoli non gira: quando si tratta di fare la partita di fronte ad un avversario cui sta bene anche il pareggio l’unica soluzione tattica che produce Mazzarri è confidare nei singoli. Singoli, per altro, di altissimo livello perché, di giocatori come Cavani e Hamsik, in Italia, non ce ne sono. Del resto anche ieri era stato lo slovacco (su invito di Pandev) a procurarsi il tiro da tre punti. E oggi tutti parleremmo di campionato completamente riaperto. Problema meno atavico dell’incapacità a fare la partita è una debolezza mentale palesata negli ultimi match: contro la Lazio, contro il Viktoria e contro la Samp il Napoli è entrato in campo con la coda tra le gambe, svagato e abbacchiato: le ragioni sono oscure.

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