Ippodromo di Agnano. In attesa del bando di gara europeo, i lavoratori sono senza stipendio.

Ippodromo di Agnano protesteIl 18 febbraio scorso i lavoratori dell’Ippodromo di Agnano, ancora una volta, hanno portato alll’attenzione dell’opinione pubblica, la loro difficile situazione sfilando in corteo dall’Ippodromo fino alla sede Rai di Via Marconi. Dopo otto mesi di stipendi arretrati mancano risposte concrete da parte del Ministero dell’Agricoltura e dal Comune di Napoli in merito ai premi non erogati che hanno dato il colpo di grazia provocando l’effetto domino che ha collassato una struttura già pericolante.

Sebbene il loro grido di aiuto stia assumendo una cadenza settimanale non torna l’eco da parte di chi deve operare affinché la situazione si sblocchi. E’ un percorso ad ostacoli sempre più alti, sempre più irraggiungibili, come del resto il lavoro remunerato in Italia divenuto un traguardo difficile da raggiungere.

Dall’inizio del 2013 ad oggi, i lavoratori hanno manifestato nelle forme più eclatanti, ma pur sempre pacifiche. Il 7 febbraio hanno percorso Via Terracina con cavalli al seguito bloccando di fatto il traffico già caotico nel quartiere Fuorigrotta. Il corteo articolato da ben otto cavalli ed un centinaio di dipendenti è uscito dallo svincolo di Fuorigrotta procedendo per Via Terracina in direzione di Agnano. Un gruppo di manifestanti si è diretto verso la sede Rai di Via Marconi. Presente alla manifestazione il commissario campano dei Verdi, Francesco Bonelli, per la tutela dei cavalli. Il 2 febbraio in occasione della partita Napoli-Catania disputata allo Stadio San Paolo i lavoratori hanno portato alcuni cavalli davanti l’ingresso dello Stadio bloccandone l’ingresso per circa tre ore dalle 14 alle 17. Con le sciarpe del Napoli al collo degli animali i lavoratori hanno chiesto aiuto al presidente del Calcio Napoli De Laurentiis .

La mancata erogazione degli stipendi da otto mesi e la chiusura della struttura dell’ippodromo sono le motivazioni dei manifestanti. La lettera aperta inviata il 6 gennaio 2013 dall’Amministratore Unico, Gaetano Papalia, alle Istituzioni, ai lavoratori di Agnano, agli operatori ippici ed alla stampa non ha ancora sortito gli effetti sperati. Nella chiara ed esaustiva missiva suggeriva anche come uscire da questa critica situazione rimettendo il tutto nella mani di ASSI e Comune di Napoli. Sono loro a dover decidere quale delle ipotesi risolutive sia più opportuno supportare, consentendone la realizzazione. Una di queste prevede che, il Comune di Napoli, una volta risolto il contratto di locazione anticipatamente alla scadenza indìca un bando di gara europeo ed al termine della procedura assegni la conduzione del proprio impianto ippico al soggetto aggiudicatario. Le decisioni sono ancora in attesa di essere divulgate nel frattempo i dipendenti non demordono mantenendo alta l’attenzione a suon di cavalli.

 

 

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