La protesta dei “forconi” sta degenerando in sommossa. Napoli presidiata da Tir e centri sociali.

Su tutte le strade ed autostrade italiane centinaia di camion e Tir stanno bloccando l’ ingresso alle vetture. All’alba del decreto sulle liberalizzazioni varato dal Presidente del Consiglio Mario Monti, si apre una settimana di disagi per tutti gli italiani. Hanno iniziato i tassisti che, ancora oggi, incrociano le braccia dalle 8 alle 22. Ora i Tir fermi per 4 giorni. Seguirà lo stop dei benzinai che prevedono uno sciopero di 10 giorni, i ferrovieri, dal 21 al 26 gennaio prevedono un fermo di 24 ore.Infine farmacisti ed avvocati pronti a scioperare entro febbraio. Attualmente la situazione si fa sempre più critica su strade ed autostrade.

Nel casertano ed alle porte di Napoli decine di Tir , sostenuti dai centri sociali, bloccano gli accessi stradali di Caserta, Capua e Santa Maria di Capuavetere. A Napoli, manifestanti, provenienti da Piazza Garibaldi, stanno bloccando l’ A3 Napoli-Pompei-Salerno in entrata ed in uscita autostradale. Il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri annuncia: “Seguiamo con molta attenzione e fermezza” le proteste in tutta Italia di varie categorie e siamo aperti al dialogo, ma anche ad usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione”. La Cancellieri non tollera blocchi stradali fuori-legge. Intanto, da Nord a Sud, i disagi per gli automobilisti aumentano e le code autostradali si allungano a dismisura.

E’ recente l’annuncio del Presidente dell’ Utritaxi, Loreno Bittarelli, che sembra non voler cedere alle pressioni del Governo, ma pronto al dialogo: “Visto che il decreto passerà alla discussione parlamentare riteniamo che solo lì ci sono degli spazi per un’ulteriore modifica. Per questo chiederemo un incontro con i capigruppo di Camera e Senato, per valutare quelle che sono le loro intenzioni e vedere se possono essere correte quelle che noi riteniamo delle vere e proprio assurdità e anomalie”. Questa settimana sarà una settimana bollente, fra scioperi e manifestazioni. L’annuncio del Ministro Cancellieri sembra non aver fatto breccia: i disagi aumentano in tutte le città italiane. I “forconi” non cedono il passo ed aumentano i presidi. I maggiori nodi stradali , dove convergono i manifestanti, sono stati presidiati dalle Forze di polizia: attivo anche il monitoraggio da parte di Anas e dei Concessionari autostradali.

Notizie aggiornate sulla percorribilita’ di autostrade e viabilita’ ordinaria sono disponibili tramite il Cciss (numero gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it, nuova applicazione gratuita iCciss per iPhone ), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai; per l’autostrada A/3 ”Salerno Reggio Calabria” e’ in funzione, per le informazioni sulla viabilita’, il numero gratuito 800 290 092.

FOTO da http://www.ultimaora.net

6 thoughts on “La protesta dei “forconi” sta degenerando in sommossa. Napoli presidiata da Tir e centri sociali.

  1. La pazienza dei cittadini italiani è arrivata quasi al punto di non ritorno, tanti anni di malgoverno ci hanno portato all’esasperazione e questi blocchi ne sono la conseguenza, speriamo solo che non si sfoci in violenza.

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

  2. La pazienza dei cittadini italiani è arrivata quasi al punto di non ritorno, tanti anni di malgoverno ci hanno portato all’esasperazione e questi blocchi ne sono la conseguenza, speriamo solo che non si sfoci in violenza.

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

  3. I blocchi attuati sono già una forma di violenza..purtroppo il popolo italiano è come un cane che si morde la coda…l’Italia è un popolo di scioperanti,come al solito tutto si dissolverà come una bolla di sapone e ognuno tornerà ai propri posti di combattimento con la coda tra le gambe…tranne che qualche sindacalista..i problemi risalgono ai tempi de primo capo tribù,masaniello e tutti quelli che lo hanno preceduto e susseguito,hanno fatto una brutta fine…grazie per avermi dato voce.Saluti.

    1. Il diritto di sciopero è sacrosanto, Giovanni. Solo in caso di uno sciopero selvaggio non c’è da discutere. Secondo la costituzione il diritto di sciopero è regolato dalle leggi 146/90 e 83 /2000. La tua visione dei fatti, estremamente pessimistica, in parte, però, la comprendo perchè è la vera espressione di un popolo ormai stanco di un passato istituzionale inglorioso. Ma converrai con me: dobbiamo cambiare e da qualche parte dobbiamo pur incominciare! Sempre nel rispetto della legalità. Grazie per il commento 🙂

  4. I blocchi attuati sono già una forma di violenza..purtroppo il popolo italiano è come un cane che si morde la coda…l’Italia è un popolo di scioperanti,come al solito tutto si dissolverà come una bolla di sapone e ognuno tornerà ai propri posti di combattimento con la coda tra le gambe…tranne che qualche sindacalista..i problemi risalgono ai tempi de primo capo tribù,masaniello e tutti quelli che lo hanno preceduto e susseguito,hanno fatto una brutta fine…grazie per avermi dato voce.Saluti.

    1. Il diritto di sciopero è sacrosanto, Giovanni. Solo in caso di uno sciopero selvaggio non c’è da discutere. Secondo la costituzione il diritto di sciopero è regolato dalle leggi 146/90 e 83 /2000. La tua visione dei fatti, estremamente pessimistica, in parte, però, la comprendo perchè è la vera espressione di un popolo ormai stanco di un passato istituzionale inglorioso. Ma converrai con me: dobbiamo cambiare e da qualche parte dobbiamo pur incominciare! Sempre nel rispetto della legalità. Grazie per il commento 🙂

  5. Non ho mai messo in dubbio la sacralità del diritto a scioperare,lungi da me.La mia non è una visione pessimista,è una visione realistica.Il rispetto della legalità?bene,ti pongo una domanda:chi controlla i controllori?Fatta la legge…scoperto l’inganno,è così che va avanti il mondo,ci vorrebbe la macchina del tempo….per resettare la storia della quasi totalità del mondo. Saluti. 🙂

    1. Caro Giovanni, Io credo all’etica deontologica. C’è un’etica per ogni professione e va rispettata senza se e senza ma. Non è giusto mettere in dubbio ogni cosa anche se Descartes ci ha “insegnato” il contrario. Grazie per l’ulteriore commento. 🙂

  6. Non ho mai messo in dubbio la sacralità del diritto a scioperare,lungi da me.La mia non è una visione pessimista,è una visione realistica.Il rispetto della legalità?bene,ti pongo una domanda:chi controlla i controllori?Fatta la legge…scoperto l’inganno,è così che va avanti il mondo,ci vorrebbe la macchina del tempo….per resettare la storia della quasi totalità del mondo. Saluti. 🙂

    1. Caro Giovanni, Io credo all’etica deontologica. C’è un’etica per ogni professione e va rispettata senza se e senza ma. Non è giusto mettere in dubbio ogni cosa anche se Descartes ci ha “insegnato” il contrario. Grazie per l’ulteriore commento. 🙂

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