Elezioni 2013 con 10 milioni di astenuti e un solo vincitore vero: il M5S e la sfiducia degli italiani.

elezioni 2013Alle elezioni politiche del 23 e 24 febbraio 2013 la percentuale degli Italiani che si sono recati alle urne è stata del 75,19% . A Napoli la percentuale è stata dell’ 64,70 % degli aventi diritto al voto. La cifra mancante al raggiungimento della totalità appartiene agli indecisi ed agli sfiduciati che non si sono riconosciuti in nessun schieramento. Sono 10.520.607 gli Italiani che hanno deciso di non recarsi ai seggi elettorali, confermando la sensazione diffusa di non sentirsi rappresentati né coinvolti nelle vicende politiche di questo paese.

Nonostante l’attenzione rivolta a tutti i possibili votanti, sono stati esclusi gli studenti dell’Erasmus. A Madrid, per esempio hanno votato simbolicamente presso le sedi degli atenei sostenuti dalla campagna “Io Voto lo stesso”, 155 studenti. Gli esiti di queste votazioni spagnole hanno visto il trionfo del Movimento 5 Stelle sia per la Camera che per il Senato, e confermano la volontà dei giovani a voler partecipare in prima persona alle definizione delle sorti del Paese.

Gli esiti nazionali hanno visto prevalere di misura, alla Camera, la coalizione di centro sinistra che vede riuniti PD e SEL, SVP, Centro Democratico con il 29.54% delle preferenze dei votanti italiani per un soffio sul 29,18% sulla coalizione di centrodestra. Il Movimento 5 Stelle da solo con il suo 25,55 si è rivelato il primo partito italiano avendo ricevuto il numero più alto di voti. Al Senato il 31,6% per il centro sinistra con 120 seggi; il 30,7% per il centro destra con 117 seggi, 54 seggi e 17 seggi rispettivamente per M5S e la coalizione di Monti.

In Campania la preferenza elettorale si concentra sul centrodestra attestato su un 37.38% contro il 29.03% della coalizione di centrosinistra. Le schede tra bianche o nulle sono 125.047 e solo a Napoli sono 50.435 schede che avrebbero potuto formare i voti di un ennesimo partito o sigla in queste elezioni. Al Senato 6 seggi vanno alla coalizione di centro sinistra, 16 seggi al centro destra, 2 alla lista Monti e 5 al M5S.

In tutta Italia il totale delle schede tra bianche, nulle o non assegnate è pari 1.169.520 voti su di una popolazione di 42.271.957 aventi diritto al voto dei quali solo in 31.751.350 si sono recati ai seggi. In Campania su 4.075.148 aventi diritto hanno deciso di non votare 1.327.644 di elettori.

Questi numeri mostrano con chiara evidenza la complessità del quadro politico e le difficoltà nel definire una nuova compagine governabilità che faccia uscire il Paese dalla crisi.

Alcune curiosità. La città che ha chiuso per prima lo scrutinio delle schede è stata Trieste concludendo alle 20,12 del 25 febbraio, mentre l’ultima è Roma alle 03,37 del 26 febbraio. Latina ha concluso alle 3,36 del 26 febbraio sebbene di abitanti minore di Napoli che ha terminato alle 1,17 del 26 febbraio. La regione con la più alta affluenza è l’Emilia con l’82.04% seguita dal Veneto 81.61% e dal Trentino con l’81,29%. La regione con il più alto numero di schede bianche e nulle è la Lombardia con 177.676. Gli elettori che hanno votato per la prima volta alle politiche sono stati 2.932.579.

Queste elezioni hanno visto il Movimento 5 Stelle farsi largo come partito proveniente dal basso ovvero dai cittadini che sarà il vero ago della bilancia del governo che si formerà.

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