Crollo a Napoli in via Riviera di Chiaia. Parlano i residenti: disastro annunciato

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Napoli, 4 marzo – Scene di panico stamane per il crollo parziale di una palazzina in via Riviera di Chiaia, sul lungomare di Napoli, al civico 72 angolo via Arco Mirelli, proprio di fronte al cantiere della nuova metropolitana. Il cedimento è avvenuto alle 10,00 e solo per una fortunata casualità l’accaduto non si è tramutato in tragedia. Solo tre feriti lievi e tanta paura, che con il passare delle ore si sta trasformando in rabbia dei residenti che, come spesso accade in questi tragici eventi, avevano per tempo denunciato il rischio di crollo della palazzina.

I residenti avevano denunciato l’esistenza di lesioni evidenti allo stabile che nei mesi passati avevano mostrato con chiara evidenza la gravità della situazione. Nella videoriprese di NapoliTime, la testimonianza di chi è scampato, miracolosamente, ad un disastro annunciato.

Un boato stamattina ed una nuvola di fumo hanno subito fatto pensare ad una scossa di terremoto ed i residenti si sono radunati in strada in attesa dei soccorsi. Un’auto della polizia municipale è stata investita e schiacciata dai calcinacci e i due vigili, intervenuti sul luogo per una segnalazione di un’infiltrazione d’acqua, sono vivi per miracolo, uno di loro con lievi escoriazioni.  Anche un autobus di linea è stato coinvolto nel crollo, investito dai calcinacci. E così il lungomare liberato di via Caracciolo è stato nuovamente riaperto alla circolazione su entrambi i sensi di marcia.

Mentre la Polizia municipale parla di possibili infiltrazioni d’acqua e mentre si lavora per individuare le cause del crollo, i residenti non hanno alcun dubbio e puntano l’indice sui lavori del cantiere aperto proprio di fronte allo stabile crollato.  Gli interventi in corso avrebbero deviato il normale deflusso delle acque a mare causando infiltrazioni e quindi il crollo della palazzina. Negli ultimi mesi lo stabile avrebbe subito uno sprofondamento di alcuni centimetri.

Ora un centinaio le persone evacuate ed assembrate in strada sono in attesa di sapere cosa fare.

Su quanto accaduto oggi è stata aperta un’inchiesta.

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