Bosone di Higgs. C’è la conferma. Il 14 marzo a Roma i protagonisti racconteranno la scoperta.

bosone-di-higgsA luglio 2012 la notizia della scoperta di una particella che si comportava come quella teorizzata da Higgs nel 1964. A 7 mesi di stanza la conferma che si tratta proprio del Bosone di Higgs. E’ quanto presentato dai fisici del Cern, nella conferenza tenutasi durante il Rencontres de Moriond a La Thuile. Oltre a determinare la massa delle particelle, il bosone di Higgs, potrebbe aver dato il primo impulso all’espansione dell’universo. I dati riguardano una proprietà chiamata spin,  che può essere visualizzata come il senso di rotazione di una particella e indicano che lo spin del bosone di Higgs sarebbe uguale a zero, proprio come prevede la teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard. Le particelle di Higgs sono, infatti, previste da più dottrine: la teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard, ne prevede uno soltanto, mentre secondo altre opinioni esiste più di una particella di Higgs: la teoria della supersimmetria, per esempio, ne prevede almeno cinque. “Ci vorranno anni di dati”, ha detto il presidente del Cern, Sergio Bertolucci, “per riuscire a capire quale sia la particella di Higgs scoperta nel 2012”.

“Abbiamo confermato la scoperta del bosone di Higgs, ma alcune anomalie nei parametri ci suggeriscono che forse c’è qualcosa di più” – dice all’Agi Umberto Dosselli, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). “Abbiamo scoperto che tutto torna – sottolinea il fisico – ma tra i molti parametri analizzati, ce ne sono alcuni in cui sembra esserci un’anomalia, come se la particella non fosse proprio il bosone di Higgs quanto piuttosto un suo cugino”. Dosselli, però, invita a non trarre conclusioni affrettate. “E’ possibile che andando avanti – precisa – scopriremo che si tratta di anomalie statisticamente irrilevanti, ma a esser sinceri speriamo di trovarci dinanzi a qualcosa di più per aggiungere qualcosa di nuovo ed entusiasmante”.

Nel frattempo che i fisici continuano nel loro lavoro di analisi, l’Infn invita, il 14 marzo all’Auditorium di Roma, dove saranno presenti i protagonisti della scoperta che racconteranno la loro grande avventura scientifica. Ci saranno Fabiola Gianotti, coordinatrice internazionale dell’esperimento ATLAS dell’acceleratore LHC, Guido Tonelli, coordinatore emerito dell’esperimento CMS, e Luciano Maiani, ex direttore generale del Cern.

 

Lascia un commento

4 × 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.