World Economic Forum 2013. L’Italia lontana dalla top ten.

wefPubblicato, il 7 marzo scorso, il Rapporto del World Economic Forum, l”Europa resta il continente leader, ma l’Italia non compare tra i primi dieci Paesi selezionati per “Indice di competitività Viaggi &Turismo”.

L’Indice di competitività, filo conduttore dello studio, emerge dalla sintesi d’informazioni derivanti da fonti di pubblico accesso, dagli osservatori dei flussi turistici internazionali, dalle Istituzioni del settore Turismo e dalle dirette conclusioni degli addetti ai lavori, reperite su 140 Paesi. Alle precedenti si sommano anche i risultati del sondaggio d’opinione esecutivo, un’indagine annuale condotta dal World Economic Forum e la sua rete di istituti partner.

Secondo il Rapporto, la capacità competitiva del nostro Paese, che si posiziona ben lontano dalle prime file: al 26° posto nella classifica generale ed al 18° in quella europea, viene trainata negativamente dalla mancanza di normative e governance tanto che, proprio in questa categoria, si colloca al 100° posto. Per la disciplina in materia lavoro si piazza al 132° e per la tassazione ottiene il peggior riscontro collocandosi al 137°. Anche la mancanza di concorrenza sulle tariffe trascina quasi in fondo alla classifica l’Italia che troviamo 134esima. Molto rilevante è il dato sulla sicurezza che, anche in questo caso, costringe il Bel Paese al numero 44 del ranking. La graduatoria prosegue ed in molte voci restiamo molto lontani dal vertice: 53° per la sostenibilità ambientale, 29° per salute e igiene; 79° per priorità di Viaggi & Turismo; 24° per infrastrutture di trasporto aereo ed al 39° per quelle di terra; 41° per le risorse umane; 72° per affinità per Turismo e Viaggi e 34° per risorse naturali.

Insomma, per essere una nazione che dovrebbe fare del Comparto Turistico un’industria tra le più forti nel mondo, la situazione, secondo il WEF, è tutt’altro che brillante. L’Italia rientra nella top ten guadagnando il 7° posto, solo grazie alle risorse culturali, alla lunga lista di siti dichiarati Patrimonio Mondiale dall’Unesco ed alla creatività legata al Made in Italy. Per esclusivo merito dell’eccellenza delle infrastrutture turistiche il Paese è in prima posizione, a pari merito con l’Austria.

Come afferma Thea Chiesa, Direttore responsabile del trasporto aereo, Travel & Tourism Industries del World Economic Forum: “L’industria dei viaggi e del turismo ha resistito alla crisi globale e ora sta giocando un ruolo importante per affrontare gravi sfide mondiali tra cui la disoccupazione giovanile, lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale. La sfida del settore, oggi, è quella di mantenere questo forte contributo alla crescita economica e l’occupazione, pur continuando a perseguire attivamente gli obiettivi condivisi, di facilitare i viaggi ed il turismo globale e proteggere culture ospitanti, identità e ambienti “. In Italia raccoglieremo la sfida?

FOTO: WEF.org

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