Zoo-Edenlandia saltato l’accordo. Incerto il futuro dei lavoratori.

EdenlandiaNapoli 15 marzo. Venerdì 8 marzo era previsto la sigla con apposta di firma per l’accordo tra la Clear Leisure (impresa italo-svizzera guidata da Alfredo Villa, ndr) ed i curatori fallimentari della società Park and Leisure la società ex proprietaria dello Zoo-Edenlandia.

In sostanza due i motivi del saltato accordo, il primo è l’abusivismo edilizio di alcuni immobili presenti nel parco giochi cui è stato negato il condono nel 2011 e con una sentenza di abbattimento da parte della Procura di Napoli, ed il secondo è il recente rogo della Città della Scienza a meno di un chilometro in linea d’area che rende non sicuro l’investimento.

La giunta comunale dopo il rifiuto non ha ancora offerto nuove soluzioni, neanche prendendo in considerazione le proposte venute dal basso, dai cittadini che si promuovevano come Laboratorio Partecipativo come piano alternativo per l’area in trattativa.

Il vicesindaco Sodano e l’assessore Panini invece si sono attivati per rimuovere gli abusi edilizi attraverso una delibera comunale cioè a spese del comune in modo che Villa si ritrovi il campo libero dagli abusi senza ulteriori costi prevedendo tempi brevi.

Da sottolineare l’occasione dell’unico investitore che ha voltato le spalle e che ora i rappresentanti del comune cercano di far ritornare, risolvendo quei problemi di abusivismo che l’ex presidente Cesare Falchero in sedici anni non è riuscito a risolvere. Nel frattempo ancora resta incerto il destino dei settanta lavoratori della struttura.

 

 

 

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